Golden State Warriors – San Antonio Spurs 129-115: altro Sweep per Golden State che chiude subito la serie in Texas

Altra Serie Altro Sweep, non cambia niente per la corazzata della Baia che esce indenne e con tanta consapevolezza dalla sua Conference battendo con facilità in 4 partite anche i San Antonio Spurs di Coach Pop.

Testa alle Finals ora per i Warriors che avranno qualche giorno in più di preparazione rispetto alla vincente della Eastern Conference – non che ne avessero bisogno sia chiaro – e chiudono il loro cammino in quello che un tempo era il selvaggio West con un netto 12-0: rispettivamente battuti i Blazers, i Jazz e ora gli Spurs. San Antonio esce a testa alta dopo aver praticamente abbandonato il sogno Finals di specchio all’infortunio di Kawhi e, non fosse successo, magari ora staremmo preparando i bagagli per tornare a Oakland, per fortuna almeno Manu ci ha regalato qualche prodezza che a 39 anni non siamo abituati a vedere e vista la reazione di panchina, staff e tifosi sarà probabilmente l’ultimo tango del talento di Bahìa Blanca. La prossima Stagione degli Speroni ora riparte da qua, prepariamoci all’assalto a qualche grande nome in Free Agency da parte di San Antonio.

Golden State Warriors – San Antonio Spurs 129-115

Partita divertente per 3 quarti su quattro, purtroppo quello decisivo è proprio il primo nel quale i Warriors sono bravi a prendere subito le distanze e portarsi già in vantaggio in doppia cifra – peccato veramente visto che nella Serie gli Spurs sono stati veramente bravi a contenerli nel primo periodo – con la coppia Curry-Durant in gran spolvero che parte subito forte e porta in casa Warriors 22 dei 31 punti totali nei primi 12′. Si decide tutta qua la Gara4 tra Golden State e San Antonio: Steph non in gran serata dal perimetro ma ottimo in tutto il resto, Durant sbaglia solo 3 dei tiri presi in tutta la partita, LaMarcus Aldridge dopo Gara1 si è perso, Manu ci prova in tutti i modi ma chiaramente non basta. Nei restanti 36 minuti i San Antonio Spurs trovano linfa vitale dalla panchina con un Kyle Anderson in gran serata e finalmente un vintage Pau Gasol che ha faticato tantissimo l’esplosività e la rapidità dei Warriors e nonstante tutto rimangono attaccati ai Warriors. Per i Warriors quello che forse ha festeggiato meno questo passaggio del turno è stato Klay Thompson che è un fantasma di sé stesso da qualche partita a questa parte.

Warriors: Curry 36, Durant 29, Green 16, Clark 12, Thompson 10. Rimbalzi: Durant 12. Assist: Green 8.

Spurs: Anderson 20, Ginobili 15, Gasol 14, Mills 14, Simmons 13. Rimbalzi: Gasol 9. Assist: Ginobili 7, Murray 7.



Non posso vivere senza sport, in particolare senza basket, football e calcio. Mi diletto a praticarlo, mi piace raccontarlo e commentarlo. Scrivo per Nbarevolution perché è di un altro livello, tifoso Nuggets dal 2007.


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