I New Orleans Pelicans riescono a vincere gara 3 contro i Golden State Warriors.

Golden State Warriors-New Orleans Pelicans 100-119: una grande prestazione di squadra di NOLA mette ko dei brutti Warriors




Dopo le due vittorie casalinghe dei campioni in carica, la serie si trasferisce al Smoothie King Center di New Orleans, dove Anthony Davis e compagni, spinti dal proprio pubblico, cercano di tenere aperta la serie.

Golden State Warriors-New Orleans Pelicans 100-119 (2-1)

La partita inizia con un ritmo non troppo alto, con i primi 5 giri di lancetta che sono un mix di errori al tiro e palle perse: i Warriors partono con un orrendo 2/10 dal campo e perdono 2 palloni, mentre i Pelicans mandano a bersaglio solo 2 dei 7 tiri tentati, aggiungendo 3 palle perse. Dalla seconda parte di questa prima frazione di gioco però le cose cambiano, almeno per New Orleans: i padroni di casa infatti sfruttano l’imprecisione offensiva e le disattenzioni difensive di Golden State per sforare la doppia cifra di vantaggio, toccando più volte il +13 e riuscendo a chiudere i primi 12 minuti di gioco sul +9 (30-21). Un Holiday in gran forma (11 punti, 5/7 dal campo) viene supportato da un sorprendente Solomon Hill, in grado di mettere a referto tre triple, con i Pelicans che riescono a trovare un gran ritmo nella metà campo offensiva (54.5% al tiro, 6/9 dall’arco e già 8 assist). I Warriors invece fanno molta difficoltà al tiro (36% dal campo, 1/7 dall’arco e appena 3 assist), con gli Splash Brothers piuttosto spenti (Curry 1/6 e Thompson 0/4) e il solo Durant (11 punti, 5/9 dal campo) a tenere in partita i compagni.

La seconda frazione si apre con una tripla di Clark e un gioco da tre punti di Mirotic, che spingono i padroni di casa sul +15, con il divario tra le due squadre che per i successivi due minuti si stabilizza sempre tra le 15 e le 12 unità. Successivamente però degli attacchi imperfetti da parte dei padroni di casa, sommati ad una tripla di Green e a 12 punti di Thompson (la maggior parte di questi derivanti da viaggi in lunetta), consentono ai Warriors di arrivare sul -6, costringendo coach Gentry al timeout. Golden State riuscirà poi a toccare anche il -4, ma un contro-parziale di 5-0 di New Orleans riporta Davis e soci avanti di 9 lunghezze e questa volta è coach Kerr a chiamare il minuto di sospensione. Il parziale si allunga sul 9-0 e i padroni di casa ritrovano la doppia cifra di vantaggio (+13), tuttavia gli ospiti si danno una scossa e con le triple degli Splash Brothers riescono ad andare all’intervallo lungo sotto solo di 6 lunghezze (62-56).

I Warriors alzano un po’ le proprie percentuali al tiro (43.8%, 7/18 dall’arco) e grazie ad un Thompson resuscitato (20 punti, tutti in questo quarto) riescono a rimanere in partita, nonostante un Curry decisamente fuori ritmo (9 punti, 3/10 dal campo). I Pelicans dall’altro lato proseguono sui binari della prima frazione di gara, mantenendo una buona efficienza realizzativa (49.0% dal campo, 10/16 dall’arco e 18 assist, di cui 10 del solo Rondo), trascinati da Holiday (14 punti, 6/9), Mirotic (14 punti e 7 rimbalzi, 5/10) e un Davis un po’ in ombra (11 punti e 7 rimbalzi, 5/14 dal campo).

Nella ripresa dopo 4 minuti New Orleans riprova la fuga sul +15, sfruttando la poca concentrazione difensiva e le difficoltà al tiro di Golden State. Gli ospiti non riescono a reagire, complice una serataccia nella metà campo offensiva e la mancanza di grinta e lucidità in difesa, così i padroni di casa superata la metà del periodo volano sul +20, con lo scarto tra le due squadre che arriverà anche a 25 lunghezze. Pelicans davvero scatenati, con un Anthony Davis che finalmente brilla in maniera decisa (25 punti e 14 rimbalzi, 11/23) e uno Ian Clark scatenato (12 punti, 4/8), ma che nel finale di periodo subiscono un parziale di 10-2, lasciando ancora qualche speranza a Curry e soci (92-75).

Se qualcuno pensava di vedere Golden State rimontare e giocarsi la vittoria nel finale, beh è rimasto abbastanza deluso. I ragazzi di coach Steve Kerr infatti continuano a peccare di lucidità, sbagliando davvero troppi tiri e concedendo molto in fase difensiva, venendo continuamente puniti da una New Orleans sempre in controllo. Il divario schizza rapidamente di nuovo sopra le 20 unità e la franchigia di Oakland alza bandiera bianca con ancora 7 minuti da giocare.

Vittoria importantissima per la squadra di coach Gentry, che in questa maniera tiene apertissima una serie che fin dall’inizio non ha mai avuto un finale certo. Ottima prestazione di squadra, con una grande continuità realizzativa e una buona difesa, mettendo in atto una partita tatticamente perfetta. C’è da dire che questa grande prestazione dei Pelicans è coincisa con una giornataccia dei Warriors, disastrosi al tiro e davvero poco concentrati in difesa, quindi non si possono fare previsioni sulle prossime partite. Sicuramente Golden State dovrà ritrovare il proprio carattere se vuole correre meno rischi possibile e risparmiare energie.

 

Warriors: Thompson 26, Durant 22, Curry 19, Green 11. Rimbalzi: Green 12, Thompson 7. Assist: Green 9.

Pelicans: Davis 33, Holiday 21, Clark 18, Mirotic 16. Rimbalzi: Davis 18, Mirotic 13. Assist: Rondo 21.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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