Kyrie Irving, Cleveland Cavaliers

Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 116-137: James&Irving show, Warriors senza contromisure difensive e si va a Gara 5




Prova strepitosa dei Cavaliers, che guidati da LeBron James e Kyrie Irving, e con un’ottima difesa, riescono finalmente a battere i Warriors, che non sono riusciti a trovare contromisure difensive e hanno trovato una giornata piuttosto storta di Curry. Da sottolineare anche un arbitraggio che per l’ennesima volta nella serie non è riuscito ad applicare un giusto metro per entrambe le squadre.

Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 116-137

La partita comincia subito nella maniera giusta per i padroni di casa, che dopo pochi minuti si ritrovano già in doppia cifra di vantaggio, con gli ospiti che non hanno le ottime percentuali al tiro a cui ci avevano abituato ad inizio gara e che non riescono a trovare adeguate contromisure in difesa allo strapotere di James e Irving. Sono proprio questi due a seminare il panico non solo nel primo periodo, ma in tutta la prima metà del match, tirando con ottime percentuali e mettendo a bersaglio praticamente ogni tipo di soluzione. Cosi, con la collaborazione di Love e Smith, i Cavaliers arrivano all’intervallo lungo sul +18, col solo Durant che prova a tenere in vita i Warriors. Il terzo periodo sembra cominciare nel verso giusto per Golden State, che si rifà sotto sul -14 dopo 45 secondi, ma ancora una volta sono il n°23 e il n°2 dei padroni di casa a sistemare le cose, ristabilendo distanze più sicure, fino a giungere addirittura sul +21. Da metà quarto in poi comincia una serie di tira e molla, con gli ospiti che prima recuperano punti tornando sul -11, ma si vedono ricacciati sul -18. Nel quarto periodo il vantaggio casalingo si stabilizza sul +18, con gli ospiti che non sembrano avere energie ne fisiche ne mentali per provare a ricucire il gap, anche perchè c’è un Kyrie Irving decisamente immarcabile. Cleveland si prende così Gara 4, con Golden State che adesso spera che l’aria di casa possa far ritrovare la giusta alchimia di squadra.

DISASTRO (QUASI) COMPLETO – Quella dei Warriors stanotte è stata una partita davvero orrenda. Se le statistiche parlano di 116 punti segnati con una percentuale dal campo che per 35 minuti è stata sopra il 50.0%, bisogna anche fare i conti con le palle perse e una difesa davvero pessima, con un livello di concentrazione che è sembrato basso fin dal primo quarto. In attacco circolazione della palla davvero mal gestita, con pochi passaggi, movimenti non fluidi e tiri di routine sbagliati; in difesa non c’è collaborazione e spesso vengono spesi falli inutili (12 nel solo primo periodo). Dei big three solo Durant fa registrare ancora una volta una buona prestazione, mentre Thompson va a sprazzi e Curry è decisamente inesistente. Green non era nella miglior giornata e la panchina ha fatto decisamente cilecca. Morale della favola, anche se molti meriti vanno ai Cavs, sonora batosta. Ora i Warriors dovrebbero cominciare ad avere qualche pensiero in testa, viste le Finals dell’anno scorso, e sperare solo che l’aria di casa sia d’aiuto.

GIORNATA PERFETTA – Quella dei Cavaliers è stata decisamente la serata perfetta, sia dal punto di vista tecnico che da quello tattico. Pressing a tutto campo per quasi tutta la prima metà di gara, con una difesa davvero impressionante nel limitare il gioco offensivo dei Warriors, e un attacco super efficiente, guidato da dei LeBron James e Kyrie Irving in versione mostruosa. Il n°23 mette in piedi la sua seconda tripla-doppia di queste Finals (9° totale – record), mentre il n°2 mette in piedi una prestazione balistica impressionante, segando canestri di grande difficoltà e riuscendo a battere una più che discreta difesa di Klay Thompson. Love torna a fare la voce grossa dall’arco, Smith ritrova finalmente un senso alle proprie Finals, e Thompson riesce a battagliare ottimamente sotto le plance. Tutti ingredienti questi, uniti al 52.9% dal campo e al 53.3% dall’arco, che portano Cleveland ad annientare dei Warriors apparsi storditi da una simile prestazione, alla quale, oggettivamente, era davvero difficile trovare rimedio. I Cavs sono sotto 3-1 ora, e la serie torna ad Oakland, e anche se c’è stata la fiammata di stanotte, i favoriti rimangono assolutamente i Warriors. Ma come ci hanno insegnato le Finals dell’anno scorso, tutto è possibile.

Warriors: Durant 35, Green 16, Curry 14, Thompson 13. Rimbalzi: Green 14, Curry 5. Assist: Curry 10, Durant 4.

Cavaliers: Irving 40, James 31, Love 23, Smith 25. Rimbalzi: Thompson 10, James 10. Assist: James 11, Thompson 5.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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