Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 110-102: un fenomenale Kevin Durant porta i Warriors al match-point




Non bastano un LeBron James in tripla-doppia e una buona prestazione di squadra per mettere in ginocchio dei Warriors con Curry e Thompson in serata no. A caricarsi la franchigia sulle spalle, sopperendo alla mancanza degli Splash Brothers, c’è infatti un clamoroso Kevin Durant, che con una super prestazione trascina i suoi sul 3-0.

Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 110-102 (3-0)

Dopo una partenza a razzo piena di equilibrio, i Warriors sbagliano tre tiri e regalano due palle di troppo, permettendo ai dei Cavaliers decisamente più precisi e compatti di scappare sulla doppia-cifra di vantaggio. Buona partenza di un JR Smith che finalmente risponde presente in campo (7 punti, 3/5) e di un Love decisamente tenace (7 punti e 6 rimbalzi), con un LeBron che si limita alla regia (4 punti e 3 assist). Dall’altra parte invece le polveri sono piuttosto bagnate, con un Klay Thompson decisamente freddo e Golden State che fatica a trovare un proprio leader realizzativo. A 4 minuti dalla fine i padroni di casa cominciano a sbagliare qualche tiro in più, perdendo anche qualche palla in maniera piuttosto sciocca, e i Warriors sono bravi a cogliere l’occasione per rientrare: una tripla di Thompson e 9 punti di Durant permettono alla truppa di Steve Kerr di resistere alla classica super partenza casalinga di LeBron e soci e di terminare il primo quarto sotto solo di una lunghezza (29-28).

Nei primi tre minuti della seconda frazione si ripete il film visto all’inizio del match: gli errori al tiro di Curry e West permettono a Cleveland di scappare di nuovo sul +7, guidata dai canestri di James e Hood, costringendo gli ospiti al timeout. Golden State riesce a limitare i danni in difesa, ma in attacco continua a non trovare ritmo (43.3% dal campo e 18.2% da 3), sbagliando anche semplici appoggi, con i Cavaliers che continuano a mantenere il proprio margine intatto (incrementando fino al +8). Curry (1/8) e Thompson (1/6) fino a questo momento sono dei fantasmi ed è impensabile che i Warriors riescano a portare a casa la partita in questa situazione, anche se Durant dovesse fare gli straordinari. Gli ospiti in fase offensiva sono irriconoscibili, anche a causa di una difesa davvero aggressiva da parte dei padroni di casa, e a 5 minuti dalla pausa cadono nuovamente oltre la doppia-cifra di svantaggio (-13). A due giri d’orologio dalla sirena è uno show di uno strepitoso Kevin Durant (24 punti, 8 rimbalzi, 7/10 dal campo) che permette ai compagni di veder dimezzato lo scarto, chiudendo sul -6 (58-52).

I Cavaliers finora stanno giocando una partita ai limiti delle proprie possibilità, con una buona costanza al tiro (49.1% dal campo e 42.9% dall’arco) e un dominio a rimbalzo (28 a 16, con ben 10 rimbalzi offensivi). James non ha dovuto fare alcun sforzo extra, limitandosi al ruolo di regista (14 punti, 9 assist e 6 rimbalzi, 7/15 dal campo) grazie alle ottime prestazioni dei compagni: Smith (10 punti, 4/7) e Love (15 punti e 10 rimbalzi, 6/10) tra i titolari, Hood (6 punti e 4 rimbalzi, 3/4) e Nance Jr (4 punti e 3 rimbalzi, 2/4) dalla panchina. Golden State invece fatica decisamente di più: se in fase difensiva non ci sono troppi problemi, a parte la sofferenza sotto le plance, in attacco sono molte le cose a non funzionare (43.9% dal campo e 28.6% dall’arco). La difesa dei padroni di casa è stata assolutamente valida, ma sono stati troppi i tiri sbagliati dagli ospiti: Curry e Thompson, come detto precedentemente, sono lontanissimi dal loro solito rendimento, e gli unici aiuti che arrivano ad un mostruoso Kevin Durant sono quelli di Livingston (4 punti, 2/3) e Bell (7 punti e 4 rimbalzi, 3/4). Se Golden State è riuscita a rimanere in scia con questi numeri, è facile pensare che nella ripresa, qualora le cose in fase offensiva dovessero cambiare, i ragazzi di Steve Kerr potrebbero portarsi a casa la partita e portarsi su un mortifero 3-0.

Nella ripresa sono i Warriors a partire forte: 6 punti di McGee e una tripla di Durant permettono infatti agli ospiti di impattare il punteggio dopo appena due minuti (61-61), costringendo Lue al minuto di sospensione. Curry e Thompson sono ancora non pervenuti (in fase offensiva, perchè in difesa danno una mano a dovere), ma finchè il #35 gioca così forse non ci sono grandi rimpianti: tra punti, rimbalzi, assist e buone difese, KD spinge i Warriors avanti di 5 lunghezze (69-64). Dopo aver tenuto il vantaggio per 5 minuti, a 2 giri e mezzo d’orologio dalla fine del terzo periodo i Cavaliers si riportano sul -1 (79-78), per poi chiudere la frazione sotto di sole due unità (83-81). Il riassunto della partita fino a questo momento è sostanzialmente Durant contro tutti.

Nell’ultimo periodo è pura battaglia: prima Cleveland impatta la partita, poi tra le due squadre inizia un botta e risposta continuo, con diversi cambi di leadership. La situazione di stallo dura fino a poco meno di 2 minuti dalla fine, quando Curry segna prima un layup e poi la prima tripla della sua partita, portando i Warriors sul +4. LeBron risponde a sua volta con una tripla nel possesso successivo per il nuovo -1, ma il tiro dall’arco del solito, fenomenale, Kevin Durant, con 50 secondi da giocare, spezza in maniera definitiva le gambe a James e cosi. Golden State vince 110-102 e arriva al match-point.

Cleveland ci ha provato, ma non sono bastate nè la tripla-doppia di James nè una buonissima prova di squadra per mettere ko dei Warriors a mezzo servizio. Quanto meno si può dire che i Cavs non abbiano provato ad opporre resistenza o che abbiano lasciato LeBron completamente da solo. Per quanto riguarda i Warriors, il 90% dei meriti per questa vittoria va ad un Kevin Durant per il quale abbiamo finito gli aggettivi. Curry (3/16) e Thompson (4/11) non vivono una gran serata, anche se il primo nel finale risulta decisivo, tuttavia Golden State gioca una buona pallacanestro, puntando in particolare sull’aspetto difensivo. Ottimi gli interventi di Green (10 punti e 9 assist), McGee (10 punti, 3 rimbalzi e 2 stoppate), Bell (10 punti e 6 rimbalzi), Iguodala (8 punti) e Livingston (8 punti).

Warriors: Durant 43, Curry 11, Thompson 10, McGee 10. Rimbalzi: Durant 13, Bell 6. Assist: Green 9, Durant 7.

Cavaliers: James 33, Love 20, Hood 15, Smith 13. Rimbalzi: Love 13, James 13. Assist: James 11.



Veneziano classe '98. Grande appassionato di basket (anche se seguo in generale praticamente ogni sport), ma anche di musica e film. Sono cresciuto inseguendo la figura di Kobe Bryant e ho due frasi preferite riguardo lo sport: "Hard work beats talent when talent fails to work hard" (Kevin Durant) e "Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better" (Samuel Beckett).


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