Russell Westbrook guida gli Oklahoma City Thunder alla vittoria.

George e Westbrook sbaragliano i Warriors, brutte sconfitte per Celtics e Cavs




Otto partite in questa notte NBA ricca di spettacolo e sfide tra grandi squadre. Ad aprire le danze sono i Cleveland Cavaliers che ricevono una bella batosta dagli Orlando Magic. A seguire anche i Boston Celtics non hanno di che sorridere dato che i Toronto Raptors gli danno 20 punti di vantaggio. Vittorie facili per gli Atlanta Hawks e gli Houston Rockets, rispettivamente contro Memphis GrizzliesBrooklyn Nets. Vincono anche i Milwaukee Bucks contro i New York Knicks, colpiti dalla sfortuna per il grave infortunio al crociato di Kristaps Porzingis. I Philadelphia 76ers superano i Washington Wizards e gli Oklahoma City Thunder espugnano Oakland, sbaragliando i Golden State Warriors. Infine chiudono la serata i Los Angeles Lakers, che vincono ancora contro i Phoenix Suns.

Oklahoma City Thunder – Golden State Warriors

Entrambe le squadre sono reduci da qualche sconfitta e cercano riscatto. La partita inizia subito tesa e a ritmi frenetici. I Thunder lottano su ogni pallone, cercano di forzare tutti i tiri dei Warriors e di costringerli a perde palla. Questa strategia paga generando qualche parziale: prima uno per OKC, successivamente annullato dai Warriors dopo l’uscita di Steven Adams per falli, e dopo ancora un altro per i Thunder, che riescono a portarsi a 10 punti di vantaggio. La squadra ospite è guidata da Russell Westbrook che è partito con ottime percentuali al tiro (21 punti e 4 assist a fine primo quarto), mentre Golden State ha il freno a mano tirato in questo avvio, non riuscendo a sfruttare il suo potenziale da oltre l’arco e tirando poco in generale rispetto agli avversari. Tutto questo si traduce in un primo quarto ad altissimo punteggio che s conclude 42-30 per OKC.

Il secondo quarto inizia lentamente, invece, e bisogna aspettare prima di vedere i primi canestri. Ad ingranare sono sempre i Thunder, mentre i Warriors ancora non ci sono e il vantaggio della squadra ospite arriva anche sul +20. Dopo un  momento caratterizzato da qualche nervosismo, i padroni di casa si schiariscono le idee e riescono a recuperare parte dello svantaggio, arrivando all’intervallo su risultato di 70-57.

Il terzo quarto inizia con un libero segnato da OKC a causa di un tecnico rimediato da Draymond Green durante l’intervallo, rispecchiando l’andamento nervoso della gara. I Thunder proseguono con il loro piano partita e i Warriors ne sono estenuati. OKC lotta sempre, cerca di forzare i tiri, difende fino all’ultimo e in questo modo mantiene saldo il vantaggio accumulato. A dare il colpo il colpo di grazia alla squadra di casa è Paul George che a metà del terzo quarto piazza una tripla pesantissima e una schiacciata in due azioni consecutive, riportando il vantaggio dei Thunder a +20 e demoralizzando definitivamente i Warriors. La partita a questo punto non ha più molto da dire e si va lentamente verso la fine senza nessuna azione degna di nota. Il distacco tra le squadre non riesce a essere colmato da Golden State e la sirena decreta la fine del match.

Thunder: George 38, Westbrook 34, Grant 16. Assist: Westbrook 9. Rimbalzi: Adams 10, Westbrook 9.

Warriors: Durant 33, Curry 21, Thompson 12. Assist: Green 7, Curry 5. Rimbalzi: Green 8, Durant 6.

Cleveland Cavaliers – Orlando Magic

Cavaliers: James 25, Smith 12, Thompson 12, Green 12. Assist: Thomas 8, James 5. Rimbalzi: James 10, Thompson 9.

Magic: Simmons 34, Fournier 19, Biyombo 11. Assist: Payton 8, Mack 5. Rimbalzi: Biyombo 8, Simmons 7, Mack 7.

Boston Celtics – Toronto Raptors

Celtics: Rozier 18, Irving 17, Morris 12. Assist: Rozier 4. Rimbalzi: Baynes 8, Brown 6, Horford 6.

Raptors: Lowry 23, Miles 20, DeRozan 15, Wright 14. Assist: VanVleet 8, DeRozan 6. Rimbalzi: Lowry 8, Valanciunas 7.

Memphis Grizzlies – Atlanta Hawks

Grizzlies: Chalmers 13, Brooks 12, Rabb 10. Assist: Brooks 4, Harrison 4. Rimbalzi: Rabb 11, Green 10.

Hawks: Schröder 22, Collins 15, Dedmon 11. Assist: Dorsey 7, Schröder 5. Rimbalzi: Collins 10, Plumlee 6.

Houston Rockets – Brooklyn Nets

Rockets: Harden 36, Paul 25, Capela 18, Green 16. Assist: Harden 5, Paul 5. Rimbalzi: Capela 11, Paul 7, Mbah a Moute 7.

Nets: Carroll 21, Dinwiddie 18, Allen 16, Okafor 15. Assist: Dinwiddie 9. Rimbalzi: Harris 8, Okafor 6, Webb III 6.

Milwaukee Bucks – New York Knicks

Bucks: Antetokounmpo 23, Bledsoe 23, Middleton 20. Assist: Bledsoe 8, Antetokounmpo 6. Rimbalzi: Antetokounmpo 11, Plumlee 6.

Knicks: Kanter 19, Lee 14, Porzingis 10. Assist: Hardaway jr. 4. Rimbalzi: Kanter 16, Beasley 6.

Washington Wizards – Philadelphia 76ers

Wizards: Beal 30, Porter jr. 17, Mahinmi 13. Assist: Beal 5. Rimbalzi: Porter jr. 8, Beal 7.

76ers: Embiid 27, Saric 20, Redick 18, Simmons 15. Assist: Simmons 8, Redick 6. Rimbalzi: Embiid 12, Saric 7, McConnell 7.

Phoenix Suns – Los Angeles Lakers

Suns: Warren 24, Jackson 16, Chriss 10. Assist: Ulis 7, Bender 4, Chandler 4. Rimbalzi: Chandler 13, Jackson 10.

Lakers: Ingram 26, Randle 21, Kuzma 16, Hart 15. Assist: Ingram 5, Randle 5, Clarkson 5. Rimbalzi: Hart 11, Nance jr. 10, Randle 8.

E ora andiamo a vedere i migliori e i peggiori della notte.

TOP

Paul George e Russell Westbrook – Il duo dei Thunder stanotte ha fatto scintille. Prima Westbrook e poi George nel finale hanno dichiarato la vittoria della squadra sui Golden State Warriors. Il playmaker di OKC ha messo a referto 34 punti, 9 assist e 9 rimbalzi con 13/26 dal campo, mentre George ha registrato 38 punti, 5 rimbalzi e 3 assist con ben 6 rubate e 11/23 dal campo.

Jonathon Simmons – Simmons si è reso protagonista nella vittoria dei Magic contro i Cavs, portandosi a casa un tabellino da 34 punti, 7 rimbalzi e 2 assist con 12/17 dal campo.

Joel Embiid – Con 27 punti e 12 rimbalzi è lui a guidare Philadelphia alla vittoria stanotte.

FLOP

Klay Thompson – Tra tutti i membri del quintetto titolare di Golden State è quello meno in giornata. Tira poco, non riesce a crearsi gli spazi e anche i pochi tiri aperti che si procura vengono spesso sbagliati. CHiude la gara con 12 punti e 5/13 dal campo con 2/6 da tre, davvero poco per uno Splash Brother non in serata.



Ingegnere milanese classe '95, amante non troppo precoce del basket, ma sicuramente colpito nel segno dalle sue storie. Einstein diceva "I have no special talents. I am only passionately curious." ed è questa curiosità che mi ha spinto verso The Game, ma anche verso tutto ciò che magicamente gli si può collegare: musica, cinema, letteratura, arte, scienza...


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