Cleveland Cavaliers-Indiana Pacers 87-121: un Oladipo da tripla-doppia costringe LeBron James e soci a Gara-7




È anche difficile descrivere una partita del genere, soprattutto dopo un primo periodo equilibrato. Il crollo dei Cavaliers nella terza frazione (ormai una costante della serie) è un problema, che a questo punto dovrebbe seriamente preoccupare lo staff tecnico in vista della decisiva Gara 7. Zero difesa in transizione, zero difesa nel pitturato, tutta una serie di canestri facili concessi che non hanno fatto altro che alzare la fiducia di Indiana, che ne ha quindi giovato sia in difesa che in attacco. Aspetto preoccupante questo, proprio perché nelle altre partite Cleveland aveva dimostrato invece una difesa tutto sommato affidabile. Oltre a LeBron James c’è, al momento, il nulla. Troppi giocatori devono ancora iscriversi alla serie (Love il manifesto di queste difficoltà: 7 pts e 7 reb, 30% al tiro, 25% da 3). I Pacers invece tornano a fare la voce grossa, piazzando il 56% dal campo ed il 50% da 3, guidati da un super Oladipo in tripla-doppia da 28-13-10 (addirittura 6/8 da 3) e con ben 7 giocatori in doppia cifra.

Cleveland Cavaliers-Indiana Pacers 87-121 (3-3)

La partita prende il via con gli stessi quintetti delle ultime due partite: Collison-Oladipo-Bogdanovic-Young-Turner da una parte, Calderon-Smith-Korver-James-Love dall’altra. Primo quarto che inizia in maniera decisamente tesa, data l’importanza dell’incontro (vero “do or die” per i padroni di casa). In questi primi 12 minuti Indiana trova canestri facili nel pitturato e si affida ad un ispiratissimo Victor Oladipo (15 punti, 6/8 dal campo e 3/3 dall’arco) per cercare subito un allungo. Cleveland però riesce a rimanere a contatto, salvandosi principalmente grazie ai tiri dalla linea dei 7 metri e 25 (6/13 in questa prima frazione), riuscendo così a chiudere sotto di sole tre lunghezze (29-26).

È la panchina dei Pacers a fare la differenza nel secondo quarto, guidata dai soliti Sabonis e Stephenson, con i padoni di casa che riescono ad arrivare alla pausa lunga con ben 10 punti di scarto (57-47, decisivo un parziale 17-6 nella parte centrale). Frazione che poteva riservare anche maggiori soddisfazioni ai Pacers, avessero segnato qualche tiro libero in più (solo 3/9 dalla lunetta), anche se va detto che non sono mancate un paio di conclusioni abbastanza fortunate (emblematica la tabellata da 3 punti di Oladipo). Cavaliers disattenti in difesa rispetto alle partite precedenti, soprattutto nel pitturato. È come al solito James il miglior marcatore (14 punti in questa prima metà di gara), mentre Love, con soli 7 punti e 6 rimbalzi, dà ancora l’impressione di soffrire troppo il gioco fisico degli avversari. Emblema dei primi 24 minuti del match dei Cavs sono le triple: 6 delle prime 9 tentate a segno, 0/9 nelle successive.

Con la sola eccezione di Gara-5, il terzo quarto è sempre stato un incubo per Cleveland in questa serie e anche in questo caso è proprio questa frazione a decidere le sorti della partita: i Pacers infatti mettono in piedi un mortifero parziale di 35 a 20, arrivando quindi a giocarsi gli ultimi 12 minuti con delle rassicuranti 25 lunghezze di vantaggio (92-67). Cleveland ha decisamente poche idee in attacco ed una difesa rivedibile condanna la franchigia dell’Ohio ad alzare bandiera bianca con netto anticipo rispetto alla sirena finale.

Padroni di casa che ci mettono comunque del loro. Oladipo è letteralmente on-fire, ma sono un po’ tutti a punire anche le, seppur poche, buone difese degli ospiti. Sono ben 30 i fastbreak points messi a referto a questo punto della partita dai padroni di casa, numeri incredibili che mettono a nudo in maniera impietosa tutti i limiti difensivi della transizione difensiva (e dell’attacco pessimo, che permette tutte queste transizioni ad Indiana) dei Cavaliers.

L’ultimo periodo è solo un lunghissimo garbage time, con LeBron giustamente nemmeno schierato (22 punti in 31 minuti di gioco per lui). Da segnalare solo l’imbarazzate massimo vantaggio Pacers: +36.

Cavaliers: James 22, Green 13, Hood 12. Rimbalzi: Love 7, Nance JR 6. Assist: James 7

Pacers: Oladipo 28, Sabonis 19, Collison 15. Rimbalzi: Oladipo 13, Sabonis 6. Assist: Oladipo 10



Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di sé stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piace unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e non mettere le virgole in particolare quando servono e aggiungere “in particolare” in ogni frase. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson. Poi però è arrivato LeBron James e ho cambiato idea. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.


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