Steph Curry, Golden State Warriors

Cleveland Cavaliers-Golden State Warriors 91-113: Curry e Durant fanno a pezzi una difesa non all’altezza, 1-0 Warriors




I Golden State Warriors vincono la prima gara delle Nba Finals grazie alle proprie due stelle (Steph Curry e Kevin Durant) e all’intensità difensiva messa in campo durante tutta la gara. D’altro canto i Cavs hanno ricevuto pochissimo aiuto dal proprio supporting cast e hanno perso troppi palloni (19 turnovers) per pensare di vincere alla Oracle Arena. In vista delle prossime uscite serve una svolta, altrimenti sarà una serie decisamente meno combattuta di quanto previsto.

Cleveland Cavaliers- Golden State Warriors: 91-113

Le due squadre propongono i loro quintetti “classici” e l’inizio della partita rivela molta tensione da ambedue le parti. Zaza Pachulia si rende protagonista nei primi 6 minuti del quarto grazie ad un buon contenimento di TT a rimbalzo offensivo e a 6 punti realizzati derivanti dalla non marcatura dei Cavs.  Lebron James e Kevin Durant si marcano a vicenda e i loro duelli segnano l’inizio della partita. Gli Warriors allungano grazie a un canestro “rubato” da Kevin Durant su rimessa e si portano in vantaggio di 5 punti, distacco che terranno fino alla fine del primo periodo. Golden State segna soprattutto in area, mentre Cleveland si affida più a soluzioni estemporanee che si concludono spesso con un tiro da 3 punti. Importante è stato anche l’impatto di Javale Mcgee che in circa 6 minuti di impiego ha realizzato 4 punti, catturato 5 rimbalzi e messo a segno una stoppata. Anche i rimbalzi offensivi sono stati una piaga non da poco per i Cavs, che hanno concesso troppi extrapossessi ai californiani.

A inizio secondo quarto non c’è il cambio di rotazione che quasi tutti avevano pronosticato, ma, nonostante questo, quando successivamente saranno ritornati in campo Curry e Durant, il vantaggio dei Warriors si è addirittura ampliato. In questo periodo gli Warriors tentano continuamente la fuga, ma i Cavs resistono e non permettono agli avversari di dilatare il vantaggio. Kevin Durant ha il proscenio totale della partita, tanto che chiuderà il primo tempo con 23 punti segnati. I Cavs commettono troppi errori in transizione difensiva e perdono ben 8 palloni solo in questo quarto e sono “fortunati” a ritrovarsi sul -8 a fine secondo quarto.

Il terzo quarto è lo spartiacque della partita, Golden State lo domina e riesce a costruirsi un vantaggio intorno ai 20 punti che per la squadra di coach Lue è impossibile da rimontare. I Cavs, a inizio secondo tempo, non segnano per  ben 4 minuti e la squadra di coach Brown ne approfitta realizzando un parziale di 13-0 che demolisce moralmente gli avversari. In questo momento della partita i Cavs possono solo sperare nella superficialità di Golden State, che però, purtroppo per Cleveland, ha imparato la lezione delle scorse Finals e continua a mantenere la stessa intensità sia in attacco che in difesa. Si etra nell’ultimo quarto sul 72-93 garzie ad una tripla di Irving a 3 secondi dalla fine.

Il quarto quarto non ha tantissimo da dire, Golden state non cede alla sua superficialità e gestisce la partita con semplicità; i Cavs, invece, mostrano  nervosismo e frenesia che non gli consente di giocare in partita, premesso che anche giocando al massimo vincere alla Oracle entrando nell’ultimo quarto sul -20 è quasi impossibile. A 4 minuti dalla fine le squadre fanno entrare i panchinari e la partita si conclude con un tipico garbage time.

Cavaliers: James 28, Irving 24, Love 15. Rimbalzi: Love 21, James 15. Assist: James 8.

Warriors: Durant 38, Curry 28. Rimbalzi: Green 11, Durant 8. Assist: Curry 10, Durant 8.

 



Nato nel 2001 e appassionato di basket dal 2011, quando ho visto il mio idolo LBJ perdere contro un altro grandissimo come Dirk Nowitzki. La mia citazione preferita è di Micheal Jordan: " limits, like fears, are often just an illusion.


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