Kevin Durant, Golden State Warriors

Cleveland Cavaliers-Golden State Warriors 113-132: Durant e Curry sono il peggiore incubo dei Cavs, serie sul 2-0




In Gara 1 la profondità dei Warriors si è fatta sentire, ed ora (nonostante LeBron abbia vinto il titolo ogni volta che ha perso gara1 della serie) i Cavs si trovano nella difficile situazione di dover vincere Gara 2 per portare la serie in Ohio nel modo più equilibrato possibile. La chiave della partita è sicuramente la difesa, il fattore che più ha contato in gara1.

Cleveland Cavaliers – Golden State Warriors 113-132

Ovviamente non è una “normale” Gara 2 di Playoff, Steve Kerr ritorna per la prima volta dal 19 aprile sulla panchina dei Golden State Warriors, e prima della palla a due viene salutato anche dai giocatori dei Cavaliers. I Cavs dimostrano di aver imparato la lezione difensivamente partono con un parziale di 9-3, guidati da un sontuoso Kevin Love, ma i Warriors si tengono a contatto grazie a Thompson e Green. Dopo il primo timeout l’attacco dei Warriors diventa più fluido, e si portano avanti di 5 lunghezze, con i Cavs che perdono ritmo offensivo. La difesa di Golden State sale di tono e Durant trova una stoppata su Irving e una tripla in transizione. Due perse di Curry portano a due canestri consecutivi di LeBron, sarà l’ultimo momento della partita in cui i Cavs mettono la testa avanti. La gara vive di strappi, e le due squadre si scambiano punto a punto. Green è costretto alla sostituzione dopo essere stato caricato di due falli, e Durant chiude il primo quarto con una tripla allo scadere dei 24, nel possesso dopo JR Smith perde palla e il primo quarto si chiude 40-34 per i Warriors.

Il secondo quarto è diverso, le rotazioni difensive dei Cavs si fanno più stringenti e Golden State fa fatica (per i suoi parametri) a fare canestro, tenendosi a galla grazie alle triple di Thompson e sopratutto Durant, che porta all’ultimo possesso il vantaggio a +5. Ma è proprio quando il gong sta per suonare che Irving trova in penetrazione l’appoggio in tabella del -3 Cavs, e si va all’intervallo con 67-64 per i Warriors.

La partita cambia nettamente registro nel terzo quarto, dove i Warriors alzano il ritmo sia offensivo che difensivo, e mandano fuori ritmo il supporting cast dei Cavs. Durant sale sugli scudi e si prende la scena con un gioco da 4 punti che da via al +10 dei Warriors. La partita sembra però aprire uno spiraglio ai Cavs con il 5o fallo di Green, ma una tripla spezza-gambe di Curry è decisiva nel chiudere il quarto con un +14. La situazione in casa Cavs si fa difficile, con Irving fuori ritmo (34% dal campo) e un Love che restringe il suo raggio d’azione al pitturato dove non riesce ad essere produttivo.

Nel quarto perodo i Cavs crollano, dopo un incoraggiante inizio di Korver ed Irving l’attacco dei Warriors è semplicemente troppo per la difesa Cavs, e Thompson e Durant fanno quello che vogliono sul perimetro, portandosi sul +19 e dando pressochè inizio agli ultimi 3 minuti, inutili ai fini del risultato, di garbage time. LeBron chiude un’altra fantastica, ma vana, partita con una tripla doppia da 29 11 14, e Curry con la sua prima tripla-doppia ai playoff con 32 10 11, era dai tempi di Frazier e Jabbar che non accadeva in una partita di finale. Mattatore assoluto della gara è però Durant con 33 punti e 13 rimbalzi.

Una partita in cui l’attacco ha fatto da padrone, a causa di due difese non sempre attente sulle rotazioni difensive. I Cavs come in gara 1 sono stati a contatto per il primo tempo per poi crollare nel secondo, dove il solo stratosferico LeBron non è bastato per evitare l’emorragia difensiva ed offensiva che ha portato alla sconfitta. Ora i Cavs, dopo due partite perse per ampio margine, si trovano nella stessa situazione dello scorso anno, riusciranno nell’impresa di ribaltare tutto in Ohio? Staremo a vedere.

Warriors: Durant 33, Curry 32, Thompson 22, Green 12, Livingston 10, Clark 10. Assist: Curry 11. Rimbalzi: Durant 13

Cavaliers: James 29, Love 27, Irving 19. Assist: James 14. Rimbalzi: James 11



Tifo Roma, Virtus Bologna e Chicago Bulls, quindi, se volete regalarmi qualche trofeo fate pure.


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