I Bosto Celtics vincono la fondamentale gara 5 contro i Cleveland Cavaliers.

Cleveland Cavaliers-Boston Celtics 83-96: i Cavs non segnano mai, vittoria facile per Boston




È gara 5 tra Boston Celtics e Cleveland Cavaliers. Una sola parola per descrivere Cleveland: impotenza. LeBron James non è particolarmente ispirato, ma di gran lunga è il “migliore” dei suoi. È anche difficile addossargli colpe eccessive, perché in effetti tutti i Cavs sono stati semplicemente disastrosi, tolto forse Kevin Love nei primi due quarti di gioco. Il 25% dalla linea dei 3 punti è solo la punta dell’iceberg degli imbarazzi offensivi di Cleveland. Certo, la difesa di Boston è stata a tratti esaltante, ma sono davvero troppe le conclusioni facili sbagliate ed i giro palla inconcludenti (quando esistono) da parte di James e compagni. Per i Celtics ben 5 giocatori sui 7 scesi in campo in doppia cifra (senza contare il garbage time), solo Aron Baynes e Terry Rozier hanno meno di 10 punti a referto. Jayson Tatum mattatore con i suoi 24 punti, Al Horford in doppia-doppia (15-12) e menzione per Marcus Smart, sorprendentemente preciso dalla lunga e sempre solido in difesa.

Cleveland Cavaliers-Boston Celtics 83-96 (Serie 2-3)

Per questa fondamentale gara 5 coach Lue sceglie lo stesso quintetto dell’uscita precedente: Hill-Smith-James-Love-Thompson. Per i padroni di casa, invece, si torna all’antico con Baynes al posto di Morris (Rozier-Brown-Tatum-Horford-Baynes). Evidente il tentativo da parte di Stevens di liberare Horford dalla marcatura asfissiante di Thompson. Il 1Q è completamente favorevole ai padroni di casa che con un parziale di 15-3 nella seconda metà indirizzano l’andamento del periodo. Per i Celtics segna chiunque metta piede in campo. Ben 6 le triple segnate, spesso in situazione di transizione offensiva dopo una palla persa degli avversari (5 i TO dei Cavs nel 1Q). Per Cleveland nei primi 12 minuti segnano invece solo Love (10 punti nel quarto) e James (8 punti). Tutti quelli che non vestono il numero 0 o il 23 segnano 1 punto combinati insieme, troppo poco per una partita così importante. Il risultato alla fine del quarto è quindi un pesante 32-19 per Boston.

All’inizio del 2Q i Cavs precipitano presto a -17, ma una lite tra Marcus MorrisLarry Nance jr funge da piccola svolta emotiva della gara. È proprio Nance jr, con 2 minuti di puro dominio tra rimbalzi offensivi e stoppate, a dare il via al tentativo di rimonta, che arriva però solo al -8. Kyle Korver e (finalmente) Jordan Clarkson segnano dalla linea dei 3 punti, ma Boston non crolla. La difesa dei padroni di casa riprende infatti presto ad essere ermetica e dall’altro lato del campo la % da 3 punti dei verdi è addirittura meglio della FG% complessiva. Si va all’intervallo lungo sul 53-42. In questa prima metà di gara i Celtics sono una vera cooperativa del canestro. Chiunque abbia messo piede in campo ha segnato, ed il solo Rozier ha meno di 6 punti a referto a questo punto. Tatum il migliore dei suoi con 12 punti. Per i Cavaliers, a parte quei 2 minuti adrenalinici dopo la lite Nance-Morris, solo Love e James sembrano in grado di portare punti a casa.

Il terzo quarto non è diverso dai precedenti. L’impotenza offensiva di Cleveland si fa anzi ancora più evidente ed il solo James tiene in vita una partita che altrimenti non avrebbe senso si esistere, aiutato parzialmente da Love. JR Smith e George Hill scelgono la partita peggiore della loro carriera per scioperare, ma sono tutti i Cavaliers a dimostrarsi inadeguati. Ogni canestro è oggettivamente un parto. La partita, di fatto, finisce qui. I Cavs sembrano troppo impotenti e depressi per poter recuperare. Il 76-60 di fine 3Q è una sentenza, ben oltre il risultato.

In effetti nel 4Q c’è un fisiologico tentativo di rimonta da parte di LBJ e compagni, ma ormai i Cavaliers sbagliano malamente anche le triple wide-open. È impensabile pensare di recuperare uno svantaggio, che nel frattempo ha raggiunto anche i 20 punti, senza segnare una tripla. 96-83 è il risultato finale.

Celtics: Tatum 24, Brown 17, Horford 15. Rimbalzi: Horford 12, Baynes e Tatum 7. Assist: Rozier 6.

Cavaliers: James 26, Love 14, Hill 13, Clarkson e Green 8. Rimbalzi: James 10, Love 7. Assist: James 5.



Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di sé stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piace unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e non mettere le virgole in particolare quando servono e aggiungere “in particolare” in ogni frase. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson. Poi però è arrivato LeBron James e ho cambiato idea. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *