I Boston Celtics si portano a casa gara 1 contro i Cleveland Cavaliers.

Cleveland Cavaliers-Boston Celtics 83-108: la difesa impenetrabile degli uomini di coach Stevens deprime i Cavs




Celtics perfetti in fase difensiva, che costringono i Cavaliers a tirare con il 35% dal campo (addirittura 4/26 da 3 pts) e sempre agevolmente in controllo per tutta la gara. Rozier (8 punti, 6 assist e 8 rimbalzi) è l’unico degli starter di Boston non in doppia cifra. Maestosi Horford (20-4-6) e Morris (21 pts e 10 reb) in difesa su James (15-7-9 ma 5/14 al tiro, 0/5 da 3, -32 di +/-). Brown decisivo nella prima metà della partita con 18 dei suoi 23 punti totali. Tra gli ospiti si salva parzialmente, oltre a James, il solo Love con 17 punti. Nel disastro totale, piccoli segnali di risveglio da parte dei redivivi Clarkson e Hood, soprattutto in vista delle prossime decisive gare.

Cleveland Cavaliers-Boston Celtics 83-108 (Serie 0-1)

Siamo alle Finali di Conference ad Est, Boston e Cleveland si affrontano dopo aver superato con meno difficoltà del previsto Philadelphia 76ers e Toronto Raptors. I padroni di casa iniziano con Rozier-Brown-Tatum-Morris-Horford (prima volta in quintetto dall’inizio in questi Playoff per Morris), ospiti che rispondono con l’ormai usuale Hill-Smith-Korver-James-Love.

Il primo Quarto è un incubo per i Cavaliers. Boston riesce a cancellare dal playbook degli avversari le transizioni offensive, riuscendo quindi a non concedere nessuna conclusione comoda. Dovendo attaccare la difesa schierata, il giro palla inesistente di Cleveland non segna praticamente mai (30% al tiro, 0/6 da 3 pts), incapace di punire anche i mismatch più favorevoli. I Celtics invece, guidati da Horford e Brown (24 punti in due) trovano agevolmente il fondo della retina (64% al tiro) e si portano anche sul +21 a metà del periodo, che si chiude sul 18-36. Emblematico dell’andamento di questa prima parte di gara un parziale di 25-2 a favore dei padroni di casa tra il quarto e il decimo minuto di gioco.

Nel secondo quarto l’andamento della partita non cambia. Boston punisce, tutto sommato anche meno di quanto potrebbe, la difesa imbarazzante dei vinaccia, soprattutto nel pitturato. Con 3 minuti e mezzo da giocare prima della fine del 2Q sono più i soli punti segnati dai Celtics in the paint (34) che quelli dei Cavs in totale (33). Si va all’intervallo lungo sul 61-35 con Cleveland che ha il 31% al tiro e 0/12 da 3 pts, mentre Boston tira con poco meno del 60%. Benissimo ancora Brown (18 punti totali) ed in generale tutta la fase difensiva della squadra. Nei Cavaliers nessun giocatore in doppia cifra ed il solo James, pur senza incantare, emerge parzialmente dalla mediocrità che lo circonda: 7 punti e 7 assist a questo punto della partita per lui, anche se con 3 perse.

All’inizio del terzo quarto continua ancora la magistrale difesa di Boston su LBJ, sempre costretto a prendere tiri con cui la difesa può convivere agevolmente e, soprattutto, difeso senza abusare di raddoppi che potenzialmente potrebbero liberare i tiratori dei Cavaliers. Tutti gli uomini del quintetto iniziale di Stevens si sono trovati a difendere in maniera efficace su di lui in situazioni di 1vs1 (menzione particolare per Morris ed Horford), con il Re che riesce ad incidere solo nelle rare occasioni in cui i blocchi dei compagni lo portano ad attaccare contro Baynes. Ma in questo 3Q è la difesa dei Cavs a salire, almeno leggermente, di intensità, obbligando gli avversari a segnare solo 17 punti totali. Qualche tripla e qualche transizione ben eseguita tolgono sicurezze ai verdi, che adesso concedono qualcosa di troppo dietro (29 i punti segnati da Cleveland nel quarto, 9 di questi da Love). Gli ospiti si rifanno sotto quindi e vanno all’ultimo periodo sul 78-64.

Tuttavia il -14 che sembrava aver riaperto la partita è solo un fuoco di paglia. Cleveland, infatti, segna solo 6 punti nei primi 6 minuti del quarto periodo. Boston invece lo fa con continuità e si ritrova presto con un vantaggio che sfiora i 30 punti. L’ingresso in campo di Osman per James è il segnale del “liberi tutti”. Quello che rimane sono 6 minuti di umiliante garbage time per i tifosi Cavaliers.

Celtics: Brown 23, Morris 21, Horford 20. Rimbalzi: Morris 10, Brown 8. Assist: Rozier 8.

Cavaliers: Love 17, James 15, Hood 11. Rimbalzi: Thompson 11, Love 8. Assist: James 9.



Nato a Dolo (VE) il 17/07/’87, non ama parlare di sé stesso in terza persona, quindi non lo farò. Mi piace scrivere e la scrittura creativa in particolare, mi piace la pallacanestro e la NBA in particolare, per forza di cose mi piace unire le due passioni e scrivere di pallacanestro e non mettere le virgole in particolare quando servono e aggiungere “in particolare” in ogni frase. La possibilità di poter discutere e di potermi confrontare con altri appassionati mi esalta. Nel basket, come nella vita, ho una predilezione particolare per gli “underdog”, gli sfavoriti. Il primo vero amore cestistico non poteva che essere Allen Iverson. Poi però è arrivato LeBron James e ho cambiato idea. Anche io ho studiato delle cose, vissuto delle altre cose e lavorato da qualche parte.


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