Welcome to Wade County: i 5 migliori momenti di Dwyane Wade in maglia Heat




«With the fifth pick in the 2003 NBA draft, the Miami Heat select… Dwyane Wade, from Marquette University». Dove tutto ebbe inizio. Era il 26 giugno del lontano 2003 quando i Miami Heat scelsero con la quinta scelta assolta Dwyane Wade, guardia natia di Chicago e proveniente da Marquette. Da allora sono passati quasi 15 anni: una decade e mezza caratterizzata da vittorie, titoli NBA, sconfitte, cadute dolorose, addii e ritorni. Ciò che è certo è che Wade è diventato il più grande di sempre nella storia di Miami: tre titoli NBA, MVP delle Finals nel 2006, all-time leader in partite giocate, minuti, palle rubate, assist, punti e vittorie. Non è facile racchiudere e rappresentare 13 anni di carriera in maglia Heat, però vogliamo proporvi quelli che per noi sono i 5 momenti più significativi della storia di Dwyane Wade a South Beach.

5. Purple Shirt Man

Apriamo la classifica con un momento del tutto diverso da quelli che vedrete in seguito. Difatti, non si tratta di una prestazione esemplare, di una giocata pazzesca o altro, bensì di un alterco con un tifoso. È il 29 aprile 2016, si gioca gara 6 del primo turno dei playoff. Miami affronta Charlotte e arriva a quella serie con i rivali in vantaggio 2-3. Alla Time Warner Cable Arena sono di scena di spettacoli, quello di Dwyane Wade sul parquet (chiude con 23 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, 3 stoppate, 2 rubate con una prestazione incredibile soprattutto nell’ultimo quarto), e quello di un certo tifoso a bordo campo, passato alla storia come Purple Shirt Man. Questo fan di Charlotte riversa numerosi insulti su Flash, specialmente nell’ultimo quarto di gioco, dove la partita era ancora molto tirata. Wade non ci pensa due volte e risponde sul campo: canestro sullo scadere dei 24″ contrastato da Courtney Lee, e poi faccia a faccia silenzioso proprio con Purple Shirt Guy. Dopo quella grande prestazione e la vittoria ottenuta, Miami riuscì a rialzarsi dopo le tre sconfitte consecutive e vinse anche in gara 7, ottenendo il passaggio del turno alle semifinali di Conference.



Genovese classe 1997. La passione e l'amore per il basket sono cresciuti di pari passo nel corso degli anni, mentre le doti cestistiche sono rimaste al livello base. Una citazione racchiude tutta l'essenza: "Because limits, like fears, are often just an illusion" - Michael Jordan


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