Lowry e DeRozan, Toronto Raptors

Veloci, aggressivi e affamati: la vendetta dei Toronto Raptors

Snobbati, eterni secondi, se ne parla poco perché “tanto c’è Cleveland”. La più grossa domanda sui Toronto Raptors a inizio anno era sempre la stessa: saranno pronti questa stagione a spodestare il Re e i suoi Cavalieri o, almeno, a dar loro qualche fastidio in più?

Dopo 36 partite, la cosa più onesta e realista che possiamo dire è ammettere che non lo sappiamo ancora con certezza. L’aria che si respira nella Eastern Conference non sembra essere cambiata, Cleveland sembra ancora inarrestabile, ma mai come questo inizio di stagione i Dinosauri del Canada sembrano aver raggiunto il livello chiesto da ormai qualche anno. Nonostante l’illusione Pacers, la Conference orientale è come ogni anno priva di vere e proprie contendenti a scalzare la migliore della classe, in questo caso la franchigia dell’Ohio, ma Toronto sembra avere le carte in regola per fermare questo dominio incontrastato.

Lo spettacolare e dinamico back court dei Raptors: Kyle Lowry e DeMar DeRozan

Lo spettacolare e dinamico back court dei Toronto Raptors: Kyle Lowry e DeMar DeRozan

Attualmente al secondo posto con un record di 24-12, i Raptors stanno disputando una signora stagione nonostante qualche partita lasciata lì per colpa di cali fisici ma, tutto sommato, sono anche riusciti a mantenere una buona gestione di infortuni e minutaggi, al contrario dei Cavs che (per colpe non loro) hanno dovuto a sprazzi aumentare il minutaggio di alcune pedine chiave. Coach Casey, al suo sesto anno da Head Coach, può considerarsi soddisfatto della crescita personale e sul campo dei suoi ragazzi, dai primi anni di ricostruzione fino alla nascita della coppia DeRozan-Lowry, ed è anche grazie a lui se al momento Toronto è seconda per Offensive Efficiency, con il loro 113.0 attualmente secondo solo di pochi decimali al 113.3 del super team della Baia, e seconda anche nella speciale classifica del Net Rating, cosa non da sottovalutare visto l’enorme crescita nella difesa perimetrale. E’ proprio su quest’ultimo aspetto che è bene soffermarsi, oltre ad un più noto difensore come Carroll, anche Lowry e DeRozan sembrano più presenti nella metà campo difensiva, e questo non può che essere un bene per la franchigia canadese. Soprattutto andando a considerare che ciò si aggiunge al loro eccellente lavoro offensivo, con Lowry e DeRozan che segnano rispettivamente 22.7 e 27.6 punti di media, con percentuali dal campo di 47.5 e 46.7%. Un altro importante dato che rispetto all’anno scorso ha avuto una significativa trasformazione è quello delle palle perse, la gestione del pallone è migliorata tanto e il dato degli assist è cresciuto, ma il punto di domanda più grande che deriva dalle ultime annate non troverà risposta fino all’inizio dei playoff: le due già citate star saranno in grado di mantenere questo ritmo e, soprattutto, queste percentuali anche nella Post Season?

Entrambi finiti sotto accusa e chiamati chokers da esperti, tifosi e non, per le loro difficoltà nelle passate esperienze nei playoff, ma ancora una volta, questo sembra essere l’anno buono. La Stagione promette veramente bene, il roster è sempre più consolidato, la panchina non consoste di grandi nomi ma porta sempre a casa la pagnotta, Valanciunas è in trend positivo con quasi una doppia doppia di media, e persino il draft ha regalato piacevoli sorprese, mettendo sotto ai riflettori Pascal Siakam, ventisettesima scelta rivelatasi già una risorsa importante da 4.8 punti, 3.6 rimbalzi, 0.8 stoppate e una buona dose di energia in 18′. Insomma, il miglioramento è evidente, il prossimo step sarà quello di alzare ancora di più l’asticella… E il tassello decisivo potrebbe arrivare prima del previsto. Gli ultimi rumours di ESPN vogliono infatti i Raptors a caccia di Paul Millsap, con il giocatore che è in uscita dagli Hawks ed era già a un passo dal trasferirsi in Canada prima della trade deadline della passata stagione. Se davvero Toronto riuscisse a mettere le mani sul giocatore senza intaccare il proprio blocco di starter (Patrick Patterson+Jakob Pöltl+draft pick/s) coach Casey si ritroverebbe per le mani un quintetto potenzialmente letale anche per i tanto esaltati Cavaliers. Questa però resta al momento soltanto un’ipotesi, su cui però molti occhi della Eastern Conference sono inevitabilmente ben attenti.

Dopo gli elogi però, non possono non esserci critiche, e la più evidente è la mancanza di sicurezza nel tiro dall’arco. In questa categoria infatti i soli sopra al 40% in stagione sono Cory Joseph (41.7% ma tentando solamente 1.6 triple a gara) e il solito Kyle Lowry (43.8%), con Terrence Ross un gradino sotto con il 39.4% con 4.4 tentativi ad allacciata. Il problema principale è la mancanza di crescita mostrata da DeMar DeRozan che oltre a non migliorarsi in questa stagione è addirittura peggiorato, mantenendo un 23.6% di media da tre che rappresenta il suo secondo peggior dato in carriera e il peggiore nelle stagioni con almeno una tripla tentata a partita. Aggiungamoci che coloro che dovrebbero aprire l’area sono Carroll e Patterson, giocatori che tirano con dei sufficienti 36.2% ma non specialisti, con il primo anche in leggero peggioramento rispetto alla passata stagione e abbiamo il quadro completo.

Nonostante questo però i Raptors restano una splendida realtà a cui, anche se dopo sole 36 partite giocate, è giusto dare una certa considerazione. La stagione non è ancora a metà e le partite vere ancora devono arrivare, ma Toronto non cede di un passo.

Il prossimo passo è rubare lo scettro al Re.



Non posso vivere senza sport, in particolare senza basket, football e calcio. Mi diletto a praticarlo, mi piace raccontarlo e commentarlo. Scrivo per Nbarevolution perché è di un altro livello, tifoso Nuggets dal 2007.


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