Una giornata dal barbiere: i tagli di capelli più iconici della NBA




La NBA è chiusa per ferie dopo le Finals di qualche giorno fa e, con l’estate ormai alle porte, iniziano i primi caldi e molti di voi si trovano già a ricercare dei rimedi per sopravvivere a questo caldo a cui Miami Beach può accompagnare solo. Una delle raccomandazioni che possiamo darvi, oltre al bere molto e non uscire nelle ore più calde, è un freschissimo taglio di capelli.
Di seguito troverete diverse idee da (non) seguire per il vostro nuovo look.

Elfrid Payton

E’ stato per parecchi anni il segno distintivo dell’ex playmaker dei Magic, la sua capigliatura è stata oggetto di discussione nell’ambiente cestistico. Molti hanno spesso sostenuto l’ipotesi che la magnificenza del suo ciuffo sia stata spesso di intralcio alle abilità del giocatore in diversi modi, passando da mera espressione di sé, a fonte di distrazione che, durante il tiro tende ad impedirgli la visuale colpendolo in viso e coprendogli gli occhi. Pietra dello scandalo è stato il clamoroso l’airball durante il match del 1 gennaio in casa Nets, da due metri di distanza.
Unico lato positivo: i suoi dread hanno giocato una difesa migliore di DeMarre Carroll.

Purtroppo, nel maggio scorso, Elfrid ha detto addio alla sua chioma (probabilmente in vista del mercato estivo) ed è tornato ad essere un ragazzo normale.




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