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San Antonio Spurs-Houston Rockets Playoff Preview: scontro inedito ai vertici della Western Conference





Il derby texano tra San Antonio Spurs e Houston Rockets, che sta per iniziare e con in palio la semifinale della Western Conference, ha pochi precedenti nella storia. È soltanto la terza volta di sempre che le due squadre si incontrano ai playoff (nella prima occasione le franchigie facevano entrambe parte della Eastern Conference), e la prima da 22 anni a questa parte, cioè addirittura la prima in era Popovich. Il bilancio stagionale dice 3 a 1 a favore dei neroargento, con due vittorie Spurs a Houston. Lo scarto medio totale è stato di tre punti, e l’ultimo scontro è finito così:

CASA SPURS – San Antonio ha il miglior record della Lega nelle partite che si sono decise all’interno dei 5 punti di distacco negli ultimi 5 minuti di gioco (29-14), ed è l’unica insieme a Golden State ad avere un record positivo nelle partite in cui sono stati sotto di 10 o più punti (17-14). Lo stato di forma degli Spurs è stato confermato anche nella serie contro i Memphis Grizzlies, chiusa sul 4-2 con un’unica partita veramente in equilibrio dall’inizio alla fine, la bellissima Gara 4 vinta in overtime allo scadere da Marc Gasol.
 In chiave anti-Rockets, è leggermente preoccupante rilevare che l’abbassamento di ritmo di gioco degli Spurs potrebbe essere un problema se invece Houston dovesse riuscire a correre in contropiede con continuità. Con un pace di 88 possessi su 48 minuti il differenziale rispetto alla regular season è stato di 8.3 possessi, il più alto tra tutti i team impegnati nella post season. Non è da escludere che l’approccio fisico e lento dei Grizzlies abbia contribuito, e che gli Spurs abbiano adattato il loro gioco di conseguenza: dovessero mantenere il loro stile abituale con i Rockets le chance di vittoria aumenterebbero ulteriormente. Le armi per farlo le hanno tutte, anzi, sotto certi aspetti San Antonio con la predominanza di gioco mid-range è l’antagonista naturale dei Rockets, e contro Memphis ha eccelso in settori che durante la Regular Season sono stati dominati da Houston: Pau Gasol, Tony Parker, Patty Mills e Leonard stanno tutti tirando con il 48% o più da 3 punti. Proprio Mills e Leonard sono i due giocatori più in forma in maglia neroargento. Con entrambi in campo gli Spurs hanno viaggiato a 23,9 punti di margine su 100 possessi contro i Grizzlies, il secondo miglior dato di NetRtg tra coppie che hanno giocato almeno 100 minuti insieme.

James Harden e Nene, Houston Rockets

James Harden e Nene, entrambi fondamentali contro i Thunder

CASA ROCKETS – I Rockets hanno sbrigato la pratica Thunder e il primo scontro tra candidati al titolo di MVP in sole 5 gare, ma non senza fare fatica. Il dato più preoccupante per la squadra di Mike D’Antoni è sicuramente la percentuale di realizzazione da 3 punti: hanno chiuso la serie contro Oklahoma City con il 28%, chiaramente il peggior dato al primo turno (soltanto Patrick Beverley e Lou Williams oltre il 40%, i peggiori Ryan Anderson con 12.5% e Trevor Ariza con 18.8%). Per un sistema che si basa esclusivamente su canestri da oltre l’arco o all’interno della restricted area (l’82% dei loro tiri arriva da queste due zone del campo) è un campanello d’allarme da non sottovalutare. E’ proprio nella restricted area però che i Rockets hanno deciso la serie, trovando in Nene un’arma di un’efficacia inattesa. Il brasiliano ha segnato 26 dei 28 tiri presi in questa zona di campo (92.9%) e con 13.6 punti a partita e la doppia doppia da 28 e 10 col 100% da 2 in Gara 4 si è rivelato a dir poco fondamentale.
 Come sottolineato in precedenza, alzare il ritmo e andare il più spesso possibile in contropiede per canestri facili sarebbe manna dal cielo per Houston. In Regular Season il 18% del loro attacco si è sviluppato in transizione, contro il 10.6 del primo turno di Playoff, in cui hanno segnato soltanto 33 punti in fast-break contro i 75 dei Thunder.

MATCHUP – Inutile girarci intorno: lo scontro tra i due potenziali MVP James Harden e e Kawhi Leonard terrà banco com’è giusto che sia (anche se le votazioni per l’assegnazione del premio si sono già chiuse). Leonard ha chiuso il primo turno con cifre da capogiro: 31.2 punti a partita, 54.8% di percentuale di cui 48.3% da 3, 6 rimbalzi e 3.8 assist. San Antonio arriverà dove la condurrà il suo nuovo leader, come è stato chiaro fin dall’inizio della stagione. Dal canto suo, il rendimento di Harden si è attestato sugli standard a cui ci ha abituato. 33.2 punti con il 41.1%, 6.4 rimbalzi e 7 assist, il tutto però condito da un preoccupante 24% da 3 su 10 tentativi a partita.

Danny Green, Patty Mills e Jonathon Simmons, San Antonio Spurs

Danny Green, Patty Mills e Jonathon Simmons, potrebbe essere un nome a sorpesa a decidere questa serie

La chiave nell’incrocio tra le due line-up sembra essere avere l’organico più equipaggiato per fermare la stella avversaria, e per quanto Houston possa contare su specialisti come Ariza e Beverley, che sopperiscono solo in parte alle endemiche e imperdonabili amnesie difensive, l’ago della bilancia sembra pendere verso San Antonio. Molto probabilmente sarà Leonard a occuparsi di Harden nei momenti decisivi, ma il giocatore che lo ha fatto più a lungo e più efficacemente nella Regular Season è stato Danny Green. Quest’ultimo ha difeso su Harden per più minuti di Leonard (15 contro 10.6) tenendolo a 0.94 tiri e 1.07 punti al minuti (1.04 e 1.41 per Kawhi). Questo significa che è possibile fermare Harden? Assolutamente no. Gli Spurs non gli hanno impedito di viaggiare vicino alla tripla doppia di media, con 29.8 punti, 12.5 assist e 9 rimbalzi.

Quando così tanta parte del gioco delle due squadre passa per le mani della loro stella, spesso a risultare decisivi sono i protagonisti inattesi. Nonostante il rendimento sorprendente di Nene, sotto questo aspetto gli Spurs sembrano poter contare su una rotazione più lunga, anche perché D’Antoni come al solito con l’arrivo dei playoff ha accorciato ancora il numero di elementi da alternare a 7-8.

NUMERI – In un mondo in cui le statistiche dominano spesso il basket giocato, ecco tutti i dati di cui è bene tenere conto per questa serie:

  • Gli Spurs hanno preso il 57,2% dei loro tiri dalla restricted area o da 3 punti, la percentuale minore in assoluto al primo turno.
  • LaMarcus Aldridge ha tirato 38 volte su 75 dal mid-range. Tra i giocatori con almeno 50 tentativi analoghi, Khris Middleton (con 41/78) è stato l’unico giocatore a prendere più del 40% dei suoi tiri tra l’area pitturata e la linea dei 3 punti.
  • Tony Parker ha tirato con il 58% (15/26) su tiri in sospensione, la miglior cifra tra i giocatori che ne hanno tentati almeno 25 nel primo turno. Leonard (18/29, 62%) e Parker (14/26, 54%) sono stati due dei tre migliori tiratori dal mid-rance tra i giocatori con almeno 25 tentativi.
  • I Rockets sono stati la miglior squadra del primo turno nel quarto quarto, superando i Thunder per 39,6 punti su 100 possessi (50 punti totali) in quei 60 minuti.
  • Negli scontri in regular season Houston ha registrato un +12 in 153 minuti con Harden sul campo e -20 (segnando soltanto 5 triple su 33 tentativi) nei 39 minuti in cui Harden è stato in panchina.
  • Nell’unica vittoria dei Rockets contro San Antonio in questa stagione, la squadra ha realizzato 25 punti in contropiede. Nelle 3 sconfitte soltanto 12.3 di media.

Fonte

CALENDARIO DELLA SERIE (orario italiano):

Gara 1, San Antonio –  Martedì 2 Maggio, ore 03:30

Gara 2, San Antonio – Giovedì 4 Maggio, ore 03:30

Gara 3, Houston – Sabato 6 Maggio, ore 03:30

Gara 4, Houston – Lunedì 8 Maggio, ore 03:00

Eventuale Gara 5, San Antonio – Mercoledì 10 Maggio, orario non ancora definito

Eventuale Gara 6, Houston – Venerdì 12 Maggio, orario non ancora definito

Eventuale Gara 7, San Antonio – Lunedì 15 Maggio, orario non ancora definito



La passione per il basket mi accompagna da tutta la vita, insieme a quella per la musica. Dopo averlo scoperto ho assistito incredulo agli ultimi due anni di carriera di MJ (ai Bulls), per poi innamorarmi perdutamente e per sempre dei San Antonio Spurs.


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