Udonis Haslem e Dwyane Wade, veterani dei Miami Heat

Heat, Udonis Haslem e l’importanza dei veterani

Domenica 1 Novembre, i Miami Heat ospitano gli Houston Rockets all’AmericanAirlines Arena. Gli Heat attesi a una grande prova in casa del loro pubblico mettono invece in campo un primo tempo a dir poco imbarazzante, con 63 punti concessi e solo 44 subiti. Si prospetta un secondo tempo dominato in lungo e in largo da Harden e compagni… E invece no.

RIMONTA SURREALE – Nel secondo tempo però gli Heat non sono più la squadra svogliata dei primi due quarti, chiunque entri in campo battaglia come un leone e il risultato a fine terzo quarto dice 75-75. Cioè un parziale di 31-12 rifilato agli avversari nel terzo periodo, che va a trovare completezza nel 34-14 del quarto… Numeri pazzeschi, un 65-26 che affossa completamente i Rockets consegnando la vittoria a Miami, ma cosa è successo nell’intervallo?

VETERANI – E’ presto detto, dopo lo scempio messo in campo nel primo tempo rumors interni indicano che nell’intervallo, prima che Coach Spoelstra potesse persino mettere piede nello spogliatoio è toccato a Udonis Haslem sgridare duramente i suoi compagni. Borracce schiantate contro i muri e parole di rabbia, il tutto supportato dalle dure parole degli altri due veterani e capitani della squadra: Chris Bosh e Dwyane Wade. Erik Spoelstra ha avuto modo di parlare dell’accaduto dopo la partita: “Questo è quello che accade quando hai dei leader a roster, quando sono arrivato nello spogliatoio il discorso era quasi concluso, e una volta finito quello non restava davvero niente da dire”. Heat che subito dopo sono scesi in campo demolendo Houston, evidentemente vedere Haslem arrabbiato una volta gli è bastato, e sicuramente nessuno aveva alcuna voglia di subire il bis dopo la sirena.



“Il basket è l’unico sport che tende al cielo. Per questo è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre a terra”. [Bill Russell]


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