TJ McConnell, Philadelphia 76ers

Mr. Clutch e folletto: TJ McConnell alla conquista della Lega




Siamo nell’era dei social, siamo nell’era dei cinguettii, delle storie, dei selfie, nella quale un’opinione, un’idea, un pensiero può essere condiviso con milioni di persone. Se si è personaggi pubblici del mondo dello sport a maggior ragione, si è seguiti sempre e ovunque e ogni condivisione può generare scalpore ed interesse. A volte, questa continua attenzione ad ogni minimo particolare appare “pesante”, eccessiva, in fondo anche le stelle NBA sono uomini come noi ed una foto con la figlia o una frase postata va presa con il giusto peso e senza creare scandali. Altre volte, però, qualche frase ha un valore particolare, qualche opinione, poiché espressa da un personaggio pubblico fa riflettere e anziché scandali si creano spunti interessanti.

Il 10 febbraio uno dei mattatori del web NBA, Joel Embiid,  cinguetta una frase nella quale vi è una mezza sentenza: “TJ McConnell è il giocatore più clutch della storia”. Esagerazione, verità o trovata per dare spettacolo? Risposta alle opinioni personali, ciò che è certo è che il folletto dei Sixers sta giocando una stagione meravigliosa e sta dimostrando di avere davvero gli attributi di Mr, Clutchness!

McConnell è alla seconda stagione NBA nella città dell’amore fraterno, quest’anno è sceso in campo in 55 partite con 25 partenze in quintetto e le sue statistiche dicono 24.9 minuti di media, 6.3 punti, 6.1 assist e 3 rimbalzi a partita. Con il suo metro e 88 cm di altezza è uno dei giocatori più bassi della Lega, ma a dimostrazione del fatto che quest’anno i “piccoli” stanno regalando spettacolo, rappresenta assieme ai pariruolo Isaiah Thomas e Yogi Ferrell il trio di playmaker (e forse di giocatori in generale) più in forma del momento.

McConnell è un giocatore particolarmente abile nel sbilanciare i difensori avversari mantenendo il baricentro basso e utilizzando cambi di velocità che gli permettono di guadagnare spazio per le proprie conclusioni. La sua tecnica di tiro prevede un rilascio molto veloce allo scopo di evitare le stoppate a dispetto della propria altezza. Da buon playmaker è dotato di ottime capacità di ball-handling e di grande visione di gioco. Non eccelle nel gioco difensivo dove fatica nel contenere gli uno contro uno, ma è abile a lavorare sui palloni vaganti e sulle linee di passaggio con una grande velocità di mani.

La stagione di McConnell è finora stata molto positiva, con prestazioni al di sopra delle aspettative e una personalità da vero leader. I Sixers sono una squadra giovane e, pur senza ambizioni di post-season, si sono tolti qualche soddisfazione e mantengono un buon record. I punti più alti della stagione dell’#1 di Philadelphia sono certamente stati i due buzzer-beater che hanno regalato due vittorie ai Sixers e hanno portato il compagno di squadra Embiid a eleggerlo il più clutch della storia. Due giocate pazzesche fatte di tecnica, personalità, freddezza e tanti….attributi!

Joel Embiid e TJ McConnell, Philadelphia 76ers

Joel Embiid afferra per il collo TJ McConnell dopo il buzzer-beater del play contro i Knicks

Il primo si realizza l’11 gennaio nella partita casalinga contro i New York Knicks ed è davvero incredibile. A 9 secondi dalla sirena infatti i Knicks sono sopra 97-96 e sono riusciti a creare un tiro da tre aperto per Porzingis, ma accade l’impensabile: airball del lettone, Rose non riesce a controllare il rimbalzo che finisce lungo sulle mani di Andersen il quale conduce in maniera confusa la transizione veloce (in realtà non troppo). Scarico difficile per Ilyasova che in corsa vede McConnell libero sul mezzo angolo, ricezione e da qui “poetry in motion”. Palleggio per fintare di attaccare il fondo e guadagnare spazio su Carmelo Anthony, spin move, rilascio in fade-away a 2 decimi dalla sirena e parabola lievemente alzata per evitare il recupero di Porzingis. Et voilà, solo retina! Esultanza incontenibile e rischio della vita incluso con Embiid che, per congratularsi, lo afferra per il collo. Sembra la serata perfetta, la realizzazione del sogno di un ragazzo, “quelle cose che ti riescono una volta nella vita”… e invece no!

Invece no, perché come cantava Britney Spears (non Rihanna per la delusione di Embiid) “He did it again”, lo ha rifatto un mese dopo, ad Orlando, contro i Magic. Questa volta il tutto nasce da una contesa negli ultimi dieci secondi con i Magic sopra di 1. La palla vagante che ne scaturisce è preda di McConnell, che seppur inizialmente appaia indeciso sul da farsi, con un incredibile cambio di mano e cambio di ritmo lascia sul posto il difensore, penetra verso il centro e realizza un jumper da centro area. Ancora vittoria firmata McConnell, ancora una giocata clutch del folletto di Pittsburgh. 

Il tweet di Embiid appare più che giustificato e grazie a queste giocate McConnell può essere paragonato a grandissimi giocatori, sempre decisivi nei momenti topici della gara. Lo spin move con cui guadagna spazio contro i Knicks ricorda la virata di Irving nella giocata che decise Warriors-Cavs del Christmas Day, segno che oltre alla freddezza e alla personalità, questo tipo di giocate sono frutto di preparazione e allenamento. Inoltre, la capacità di essere così fondamentali nella parte finale della gara garantisce a McConnell la stima e fiducia di tutta la squadra che si affida al proprio playmaker per gestire le fasi bollenti della sfida.

A dimostrazione della piena fiducia in Mr. Clutchness McConnell c’è anche da sottolineare come nell’occasione della sfida coi Knicks i Sixers abbiano deciso di giocarsi l’ultima azione senza chiamare time-out e portando la palla nelle mani del play ex Arizona.

Quindi, oltre che le grandi trovate sul campo Joel Embiid si dimostra non banale anche sui social, dove ha giustamente incoronato il compagno Mr. Clutchness. Aldilà del parere del compagno però, va sottolineata la grandissima personalità di questo ragazzo di 24 anni e l’altissimo livello delle sue prestazioni in questa stagione. Complimenti, TJ McConnell, in attesa del tuo prossimo buzzer-beater ti auguriamo di rimanere così decisivo e continuare a regalare grandi prestazioni e giocate clutch.



Appasionato dello sport in generale, gioco a basket da quando avevo 5 anni, sogno di diventare giornalista sportivo e i miei idoli sono Kobe Bryant, Valentino Rossi e Alex Zanardi.


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