Los Angeles Clippers vs Los Angeles Lakers, Christmas Day

Los Angeles Clippers vs Los Angeles Lakers, sapore di derby

Undici vittorie consecutive.

Questa è al momento la situazione della stracittadina di Los Angeles, con i Clippers che hanno vinto gli ultimi undici incontri contro i Lakers. Per trovare una vittoria gialloviola è necessario tornare indietro all’ormai lontano 29 Ottobre 2013, quando una squadra guidata da una panchina quasi interamente in doppia cifra, composta da Xavier Henry, Jordan Farmar, Jodie Meeks, Chris Kaman e Jordan Hill riusciva incredibilmente a stendere per 116-103 i Clips di Paul, Griffin e Jordan. Prima di quella partita, esclusion fatta per qualche anno tra il 2004 e il 2007, la città della California non ha mai avuto un vero e proprio derby equilibrato e sentito.

Il perché di questo è estremamente semplice: negli anni in cui i Lakers dominavano la lega, i Clippers erano ancora considerati la barzelletta di quest’ultima, mentre da quando i Clips hanno iniziato a vincere con contuinità, i Lakers sono entrati nel processo di rebuilding da cui stanno traendo i primi frutti soltanto in questa stagione. Definire quella di Los Angeles come una rivalità sarebbe quindi eccessivo, del resto lo stesso Blake Griffin un annetto fa ha parlato della cosa, dicendo:

“Da quando sono arrivato a Los Angeles, la percezione che la città ha di noi è finalmente cambiata. Quando sono sceso dal mio volo a LAX dopo il Draft, tutto quello che vedevo guardandomi intorno erano gadget e colori dei Lakers, ho visto il primo stemma dei Clippers soltanto una volta arrivato al palazzetto per l’allenamento. I loro tifosi neanche ci consideravano. Adesso però è diverso, adesso siamo meritevoli del loro odio.”

Parole che fanno capire chiaramente quale sia stato per anni lo stato d’animo dei tifosi dei Lakers verso i Clippers: indifferenza. La rivalità è con i Boston Celtics, a tratti con i Sacramento Kings a causa degli strascichi rimasti del periodo a cavallo tra l’ultimo decennio del 1900 e i primi anni del nuovo millennio, le sfide contro i Clippers erano partite come le altre. Con la sola differenza che l’avversaria non arrivava da un’altra città.

Adesso però qualcosa è cambiato.

Los Angeles Clippers e Los Angeles Lakers si ritrovano di nuovo faccia a faccia nel Christmas Day, per la prima volta da anni in un momento storico in cui la città della California può tornare ad assaporare un vero e proprio sapore di derby. Per la prima volta in moltissimo tempo, entrambe le franchigie hanno qualcosa per cui combattere, ma soprattutto hanno i mezzi per farlo. Andiamo però rapidamente ad analizzare la situazione, perché guardando soltanto il record di squadra sarebbe comprensibile non riuscire a capire di preciso tutto l’hype attorno a questa partita.

Los Angeles Clippers

I Clippers hanno cambiato la percezione che Los Angeles ha di loro, e adesso l’atmosfera profuma finalmente di derby.

LOS ANGELES CLIPPERS – Inutile dire quanto la sfida natalizia sia importante per qualunque giocatore, Natale è infatti uno dei pochi giorni all’anno in cui l’attenzione dell’intera nazione è concentrata sui parquet NBA, di conseguenza nessuno vuole sfigurare. Tantomeno i Clippers, consapevoli che con la situazione contrattuale in cui si trovano attualmente le proprie star, questa potrebbe essere l’ultima possibilità per tentare l’assalto al titolo con questo gruppo. Il record di 22-9 gli garantisce un soddisfacente terzo posto nella Western Conference, ma la squadra di Doc Rivers sa di dover fare ancora meglio se vuole arrivare a un primo turno di playoff più agevole (al momento al settimo e ottavo posto ci sono rispettivamente Jazz e Kings). Ma soprattutto, le partite contro i Lakers sono da sempre l’occasione per i Clippers di tentare di prendersi Los Angeles e una fetta sempre maggiore del giovane pubblico che ogni giorno si avvicina alla pallacanestro NBA, magari andando a intaccare quelle 144 vittorie contro 64 con cui i gialloviola sono in vantaggio nel record All-Time di sfide tra le franchigie (includendo però anche i tempi in cui i Clips erano prima Buffalo Braves e poi San Diego Clippers). L’avvicinamento alla sfida però non è stato dei più positivi: i Clippers ultimamente sono calati in fase difensiva e hanno sofferto diversi infortuni, Chris Paul è al momento listato come day-to-day, anche se difficilmente vorrà perdere la chance di giocare il Christmas Day, mentre chi non sarà sicuramente della partita è Blake Griffin, che spera di rientrare nell’arco del mese di Gennaio dopo un problema al ginocchio.

LOS ANGELES LAKERS – Kobe Bryant ha sempre sottolineato come avere la possibilità di giocare il giorno di Natale sia un onore per un giocatore NBA, e siamo certi che avrà passato questa nozione ai ragazzi che lo scorso anno sono cresciuti sotto la sua ala. Il record di 11-22 è diametralmente opposto a quello degli avversari, ma allo stesso tempo i Lakers hanno avuto grossi problemi di infortuni da cui stanno finalmente recuperando. L’avvio di stagione è stato estremamente positivo e significativo, ma la sola vittoria ottenuta negli ultimi dieci incontri disputati è un campanello d’allarme. Intendiamoci, oltre al record anche gli obiettivi stagionali di Lakers e Clippers sono opposti, l’annata dei giovani ragazzi di coach Luke Walton è quindi fino ad oggi tutt’altro che fallimentare, resta però il fatto che il tunnel di sconfitte in cui si sono infilati non sembra voler finire. La squadra però è giovane e estremamente eccitante da veder giocare quando in giornata, e per il giorno di Natale dovrebbe essere quasi al gran completo. Jose Calderon e Larry Nance (quest’ultima è un’assenza molto più pesante di quanto si direbbe a prima vista) non saranno della partita, ma dovrebbero rientrare Tarick Black e Julius Randle, con quest’ultimo che indubbiamente vorrà fare il primo regalo di Natale al primogenito appena nato con una prestazione fuori dal comune. Oltre a loro saranno ovviamente in campo anche D’Angelo Russell e Nick Young, ormai saldamente tornati nelle rotazioni dopo i problemi fisici delle ultime settimane.

Finalmente dovremmo quindi trovarci davanti a una battaglia vera e propria, sperando che possa essere l’inizio di una splendida rivalità nella Western Conference dei prossimi anni. Per la prima volta da anni, Los Angeles a Natale profuma finalmente di vero e proprio derby.



Ventitreenne italoamericano diviso tra Firenze e Los Angeles e visceralmente innamorato della palla a spicchi. Ho sempre pensato che niente sarebbe mai stato come il Mamba, poi è arrivato LaVar Ball.


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