Le 10 esultanze più belle della storia NBA

Con il passare degli anni su tutti i parquet della NBA si sono viste esultanze di ogni tipo, alcune delle quali passate alla storia, dalla celebre “scrollata di spalle” di Michael Jordan e il “no no no” di Dikembe Mutombo, fino ad arrivare alle pistole di Russell Westbrook e il “cooking” di Javale McGee e James Harden. In questo caso, per “esultanza” si intende “un qualcosa che un giocatore fa immediatamente dopo un fatto accaduto sul parquet”, non essenzialmente un canestro spettacolare, ma anche, per esempio, una stoppata, come il caso del precedentemente citato Mutombo. Le possibilità di scelta fra numerosissime esultanze sono davvero vaste e non è facile. Queste sono quelle che, a giudizio nostro, sono le 10 esultanze più belle della storia NBA.

1 – “The Shrug”: Michael Jordan

Michael Jordan the shrug gif

Non si poteva iniziare se non con lui, Michael Jordan. “The Shrug”, italianizzabile in “scrollata di spalle”, è sicuramente una delle esultanze più iconiche e storiche della NBA. Siamo vicini ai livelli della perfezione, fu un’esultanza quasi improvvisata e del tutto inaspettata. Fu una reazione totalmente naturale a tutto quello che era appena successo sul parquet, sei triple in un tempo nelle Finals 1992 contro i Portland Trail Blazers. Questa esultanza ha segnato un’epoca e rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo.




Genovese classe 1997. La passione e l'amore per il basket sono cresciuti di pari passo nel corso degli anni, mentre le doti cestistiche sono rimaste al livello base. Una citazione racchiude tutta l'essenza: "Because limits, like fears, are often just an illusion" - Michael Jordan


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