Goran Dragic, Miami Heat

Gruppo confermato e rinforzato: i Miami Heat puntano ai playoff




Un inizio di stagione deludente e un record di partenza terribile da solo 11 vittorie e 30 sconfitte. Per i Miami Heat, ancora freschi dell’addio di Dwyane Wade, quella appena passata sembrava essere una stagione totalmente fallimentare. Intorno al giro di boa della Regular Season il tema più ricorrente era diventato il Draft e la conseguente possibilità di pescare con una top pick in una lottery definita da molti come la più ricca di talento degli ultimi anni.

Poi la svolta: 13 vittorie consecutive, di cui alcune molto pesanti contro Houston Rockets e Golden State Warriors (mica vi sarete persi la tripla in faccia a Klay Thompson più show personale con esultanza a braccia incrociate?), che rilanciano le sorti di un’annata fino a quel momento davvero disastrosa.

Dion Waiters Game Winner! | Warriors vs Heat | January 23, 2017 NBA Regular Season

La seconda parte di stagione quindi ha raccontato tutt’altra storia, con gli Heat che hanno chiuso lo stesso record della prima metà, ma esattamente invertito: 30 vittorie e solo 11 sconfitte, per un totale di 41-41 che però non è bastato a raggiungere la post sesason. La squadra di South Beach ha visto infatti il sogno playoff sfumare all’ultimo in quello che sarebbe potuto essere uno dei più grandi comeback stagionali della storia.

La maggior domanda dopo una stagione così quindi è semplice: da dove ripartire? Quali sono i veri Miami Heat? Quelli orribili della prima metà di stagione o quelli maestosi della seconda?

Per non correre rischi Pat Riley ha lavorato per portare in squadra il nome che la fanbase chiedeva a gran voce: Gordon Hayward. Per lui la franchigia era pronta a mettere sul piatto un massimo salariale per convincerlo ad aggregarsi ad una squadra già intrigante, ma, come tutti sappiamo, alla fine la decisione dell’ex Utah Jazz è stata quella di accettare l’offerta dei Boston Celtics. Ad una prima occhiata può quindi sembrare che gli Heat siano rimasti a bocca asciutta e a mani vuote, ma il lavoro fatto sul roster non è comunque da sottovalutare.

Dion Waiters, Miami Heat

Dion Waiters, fresco di rinnovo con i Miami Heat

Riley è infatti riuscito a rinnovare tutti i contratti in scadenza, specialmente quelli di James Johnson (quadriennale da 60 milioni) e Dion Waiters (quadriennale da 52 milioni), confermando così il blocco che tanto bene ha fatto nella seconda metà della passata stagione. Sfumato Hayward quindi Miami ha cambiato rapidamente i suoi piani estivi, muovendosi diversamente sul mercato e riuscendo a firmare Kelly Olynyk che, insieme alla 14^ scelta assoluta allo scorso Draft Bam Adebayo, va a rinforzare il reparto lunghi dopo gli addii di Willie Reed, Luke Babbitt e Josh McRoberts.

Miami è quindi andata contro la filosofia che l’aveva caratterizzata negli ultimi anni offrendo molti soldi a giocatori di buon livello, ma di certo non stelle, e di conseguenza puntando fortissimo sul sistema di gioco di Erik Spoelstra. Già, perché all’alba della scorsa stagione nessuno avrebbe pronosticato un’annata del genere da parte di J.Johnson e Waiters, è stato proprio lo spesso sottovalutato allenatore della franchigia della Florida a metterli in riga e a renderli pezzi pregiati per la free agency estiva.

A proposito di Spoelstra, resta da capire come quest’ultimo vorrà schierare il proprio frontcourt. Dopo il ricco rinnovo estivo infatti James Johnson sembrava lo starter designato nel ruolo di ala grande, ma nelle ultime settimane Hassan Whiteside è stato spesso provato al fianco della new-entry Kelly Olynyk. L’ex Celtics garantisce infatti alla squadra delle spaziature eccellenti grazie alla sua pericolosità da oltre l’arco, anche se resta una spanna sotto a Johnson che è invece un completissimo giocatore all-around.

Quello che è certo è che lo zoccolo duro è stato confermato e migliorato con un paio di aggiunte, e la stagione dei Miami Heat si baserà proprio su questo. L’obiettivo principale è come detto ripartire dall’ottima seconda parte della passata stagione, con l’obiettivo di migliorare in vista della lotta per i playoff.La Eastern Conference ha infatti perso buona parte delle sue stelle e delle sue squadre di medio livello: Carmelo Anthony e Paul George hanno preso la via dell’ovest, mentre squadre come gli Atlanta Hawks o i Chicago Bulls hanno smantellato e cominciato un lungo processo di rebuilding che sulla carta dovrebbe spianare la strada a Miami verso la postseason.

Hassan Whiteside, Miami Heat

Hassan Whiteside è chiamato a disputare un’annata da superstar

Il calo delle avversarie quindi aiuterà molto, ma è ovvio che molto passerà anche dalle mani dei singoli giocatori: Goran Dragic, fresco di medaglia d’oro all’Europeo con la sua Slovenia, arriva da una manifestazione disputata ad altissimi livelli e avrà un ruolo determinante nel gioco di Miami. Hassan Whiteside è chiamato all’anno della consacrazione, la sua presenza nel pitturato in entrambe le fasi sarà fondamentale per le sorti degli Heat. Gran parte delle aspettative di organizzazione e tifosi cadrà su Justise Winslow: l’ala 21enne proveniente da Duke arriva da una stagione in cui ha disputato solo 18 partite a causa di problemi alla spalla, la forma fisica è migliorata ma il tiro è ancora un punto debole e sarà il fattore principale da sviluppare. Importante sarà anche il ruolo delle seconde linee, con Tyler Johnson che dovrà dimostrare di valere il suo contratto, mentre da Wayne Ellington e Josh Richardson ci si aspetta il solito apporto, aspettando uno sfortunato Rodney McGruder che sarà forzatamente fuori dai giochi per tre-sei mesi a causa di un infortunio alla gamba.

In casa Miami Heat sale sempre di più l’hype per l’inizio della nuova stagione. Le aspettative intorno alla franchigia di South Beach sono alte, e ad aumentare il tutto ci ha pensato l’offseason da poco terminata. Come anticipato infatti molte squadre della Eastern Conference si sono indebolite, tolte le due corazzate Cleveland e Boston ad oggi la corsa ai playoff è tutto fuorché certa, con numerose squadre pronte a contendersi un biglietto per la post-season. Raptors e Wizards sembrano ancora un passo avanti, ma Pistons, Hornets e Bucks sono obiettivi alla portata.

Il gruppo è stato confermato e rinforzato, Miami è pronta a dire la sua: che la corsa ai playoff abbia inizio!



Genovese classe 1997. La passione e l'amore per il basket sono cresciuti di pari passo nel corso degli anni, mentre le doti cestistiche sono rimaste al livello base. Una citazione racchiude tutta l'essenza: "Because limits, like fears, are often just an illusion" - Michael Jordan


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