Jimmy Butler vs Isaiah Thomas

Boston Celtics-Chicago Bulls Playoff Preview: nuovi campioni contro vecchi, storia a confronto




Associare lo scontro Celtics-Bulls a una serie di playoff porta alla memoria molti ricordi entusiasmanti, e la serie che inizia stanotte alle 00.30 promette più equilibrio di quanto potrebbe sembrare a una prima analisi, anche se la storia ci dice che in sole 5 occasioni dal 1984 a oggi la testa di serie numero 8 è stata in grado di eliminare la numero 1.

Isaiah Thomas, 52 punti contro i Miami Heat

Isaiah Thomas, l’uomo rivelazione dei Boston Celtics

CASA CELTICS – Alzi la mano chi a inizio stagione ha detto che i Celtics avrebbero vinto la Eastern Conference. Che fossero attesi a un ulteriore miglioramento, che coach brad Stevens avrebbe conquistato il cuore di molti più appassionati, che non sarebbero stati da sottovalutare o addirittura una rivelazione: tutto questo sì, faceva parte delle previsioni. Ma la stagione da potenziale MVP di Isaiah Thomas, la rincorsa verso la conquista del primo posto nella Conference dopo i primi difficili mesi di regular season e la conseguente inclusione di diritto nel novero delle contender, sono tutte sorprese sostanzialmente inattese. Oltretutto Boston non concludeva col miglior record a est dal 2008, anno dell’ultimo titolo. Sulla carta non rimane che sfruttare inerzia e chimica per confermare quanto dimostrato finora, e Chicago non sembra nello stato di forma e di coesione adatte a tener testa ai biancoverdi.
 L’unico modo che hanno i Bulls per metterli in difficoltà è mettere molta pressione su Isaiah Thomas togliendogli la palla dalle mani. Oltretutto Thomas potrebbe non scendere in campo per Gara 1: sabato mattina, sua sorella Chyna ha perso la vita a soli 22 anni in un disastroso incidente stradale, a quanto pare Isaiah è sotto shock e deve ancora decidere se giocare o meno.

Dwyane Wade, Chicago Bulls

Dwyane Wade, dopo un avvio positivo la su annata ai Bulls non è stata particolarmente esaltante

CASA BULLS – Anche a Chicago le cose non sono andate come previsto, ma nel senso diametralmente opposto. Attesi ai piani alti del tabellone, la qualificazione ai playoff è arrivata solo all’ultima partita della regular season, anche se facendo parte di una parziale di 7 vittorie nelle ultime 9 gare. La stagione dei Bulls è difficile da interpretare: Jimmy Butler rimane il miglior giocatore ma non sembra aver affinato le doti di leadership necessarie per portare la squadra a risultati migliori, anche perché la sensazione è stata che di affiatamento all’interno del gruppo ce ne sia stato ben poco, con episodi emblematici in questo senso che hanno coinvolto lo stesso Butler, Wade e Rondo. Questi ultimi potrebbero essere la chiave per avere una chance di battere i Celtics: se il playmaker ex campione NBA in maglia biancoverde dovesse tornare a produrre come negli anni d’oro potrebbe sbloccare un attacco che non fa attualmente parte dell’élite della lega, mentre se Wade dovesse tornare a essere anche solo quello dei playoff 2016 e alzare il suo rendimento in maniera proporzionale all’alzarsi della posta in palio, gran parte dei problemi dei Bulls potrebbero passare in secondo piano. Il fattore esperienza nella post-season è dalla parte di Chicago: i Celtics non vincono una serie di playoff dal 2012, quando ancora i Big 3 facevano parte del roster.

Jae Crowder potrebbe a sorpresa essere l’uomo chiave della serie

MATCHUP – A leggere i nomi dei componenti delle due squadre, il divario non sembrerebbe così ampio, eppure il pronostico è tutto dalla parte dei Celtics. Il duello tra le due superstar Thomas e Butler potrebbe dare grandi soddisfazioni, ma se nei rossoneri almeno Wade può fare le veci della stella nei momenti decisivi, rimane il dubbio che una volta escluso Thomas dal gioco i Celtics non abbiano un altro elemento a cui affidare i palloni che scottano. Al contempo Boston ha l’organico giusto (soprattutto il trio Bradley-Smart-Crowder) e la panchina abbastanza lunga per riuscire ad arginare gli elementi chiave dei Bulls.

NUMERI – In un mondo in cui le statistiche dominano spesso il basket giocato, ecco tutti i dati di cui è bene tenere conto per questa serie:

  • Con un Offensive Rating di 108.6 e un Defensive Rating di 105.5, il +3.1 di Net Rating dei Boston Celtics è il più basso dal 1978/79 (Seattle SuperSonics) per una squadra qualificatasi ai Playoff con il primo seed della propria Conference.
  • I Boston Celtics sono la squadra che si passa il pallone di più in assoluto, i verdi del Massachusets hanno una media di 325.2 passaggi per partita.
  • Nel corso della stagione i Celtics hanno segnato 349 punti in più delle avversarie nei minuti in cui Jae Crowder è stato presente in campo, meglio di lui tra i giocatori della Eastern Conference hanno fatto solo LeBron James e Kyle Lowry.
  • Il 42.2% di Effective Field Goal Percentage di Marcus Smart è la peggior percentuale in assoluto tra i giocatori che in stagione hanno tentato almeno 500 tiri.
  • Il 48.7% di Effective Field Goal Percentage dei Chicago Bulls li pone all’ultimo posto della Lega in questa categoria. Le percentuali di squadra li pongono 24esimi nei tiri presi dal pitturato, 21esimi dal mid-range e 24esimi da oltre l’arco dei tre punti.
  • Nel periodo post All-Star break i Bulls si sono imposti come terza miglior difesa della Lega concedendo agli avversari 102.2 punti ogni 100 possessi.
  • Tra i giocatori che hanno tentato almeno 25o tiri prima della pausa All-Star e 150 dopo, Nikola Mirotic e Rajon Rondo sono coloro che hanno visto le loro Effective Field Goal Percetages decollare maggiormente: Rondo è passato dal 40.7 al 53.5%, mentre Mirotic dal 47.1 al 59.2%.
  • Robin Lopez è il giocatore che ha contestato più tiri in assoluto nel corso della stagione regolare, ben 1307.

CALENDARIO DELLA SERIE (orario italiano):

Gara 1, Boston – Lunedì 17 Aprile, ore 00:30

Gara 2, Boston – Mercoledì 19 Aprile, ore 02:00

Gara 3, Chicago – Sabato 22 Aprile, ore 01:00

Gara 4, Chicago – Lunedì 24 Aprile, ore 00:30

Eventuale Gara 5, Boston – Giovedì 27 Aprile, orario non ancora definito

Eventuale Gara 6, Chicago – Sabato 29 Aprile, orario non ancora definito

Eventuale Gara 7, Boston – Lunedì 1 Maggio, orario non ancora definito



La passione per il basket mi accompagna da tutta la vita, insieme a quella per la musica. Dopo averlo scoperto ho assistito incredulo agli ultimi due anni di carriera di MJ (ai Bulls), per poi innamorarmi perdutamente e per sempre dei San Antonio Spurs.


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