NBA All-Star Game, New Orleans

All-Star Game 2017: i 10 giocatori che meritano il posto in quintetto


Alle ore 11:00 della mattina di Natale, ora americana, si sono aperte le votazioni per l’All-Star Game 2017 che si terrà a New Orleans, Louisiana il 19 Febbraio. La manifestazione, che inizialmente era stata organizzata a Charlotte, North Carolina è stata spostata in seguito all’approvazione in questo stato di una legge anti-LGBT (per chi non lo sapesse la comunità che comprende omosessuali di entrambi i generi, bisessuali e transessuali) che non permette a questi individui il diritto di ricorrere in giudizio per la difesa dei propri diritti in quanto lavoratori e nega loro addirittura l’utilizzo dei bagni pubblici, imponendo di utilizzare il bagno in base al sesso di nascita. Questo decreto ha colpito la sensibilità di molti personaggi famosi, “The Boss” Bruce Springsteen ha cancellato una data in North Carolina in segno di protesta, e l’Nba, da sempre molto attenta alla causa sociale, non è stata da meno decidendo di spostare la grande festa dell’All-Star Game nella culla della musica jazz.

Per quest’occasione la lega ha deciso di modificare le regole per la votazione del quintetto titolare, dopo che lo scorso anno noi cari tifosi ignoranti abbiamo fatto sudare freddo l’intera classe dirigente Nba, portando il carissimo (ma forse non proprio meritevole) Zaza Pachulia ad un passo da quella che sarebbe stata una qualificazione clamorosa. Le votazioni perciò non dipenderanno più esclusivamente dal popolo, infatti giornalisti e giocatori stessi voteranno i loro quintetti ideali e le loro scelte dovrebbero bilanciare quelle dei tifosi, spesso accecati dalla simpatia verso i loro idoli. Oggi però abbiamo voluto dire la nostra, è per questo che abbiamo deciso di proporvi quelli che sarebbero i nostri quintetti titolari per entrambe le compagini e le motivazioni delle nostre scelte.

EAST:

Isaiah Thomas – 26.8 punti, 2.5 rimbalzi e 6.2 assist – Questa è una delle scelte più opinabili; molti di voi avrebbero probabilmente optato per Kyrie Irving (e anche molti di noi a dire il vero) ma quello che sta facendo Isaiah quest’anno non ha precedenti, se non la stagione 1990-91 di Michael Adams, giocatore molto simile a lui anche fisicamente. Per motivare l’esclusione di Irving potremmo dirvi che segna meno punti di Thomas, che smazza meno assist e che il suo PER è più basso di circa 3 punti, ma la verità è che, nonostante entrambi siano tra i nostri prediletti, riconosciamo il valore che ognuno di loro ha per la propria squadra; di conseguenza la nostra scelta è ricaduta su Isaiah Thomas, in quanto leader indiscusso dei Boston Celtics.



Classe '99, scopre la pallacanestro solo alle scuole medie, in compenso scatta subito l'amore. Tifoso del gioco e delle squadre in grado di renderlo più importante dei componenti stessi. Affetto da sindrome bipolare, il suo alter ego venera LeBron e Westbrook.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *