Jamal Murray

Rising Stars Challenge: Jamal Murray e Nikola Jokic implacabili, il Team World fa festa 150-141




“Prenderemo a calci in culo in Team USA”. Detto fatto, Nikola Jokic aveva contribuito ad aumentare l’hype intorno all’annuale Rising Stars Challenge e ha mantenuto la sua promessa: il Team World, trascinato da uno spettacolare Jamal Murray si è conquistato la vittoria dopo un vero e proprio showcase da tre punti delle due squadre.

TEAM WORLD – TEAM USA 150-141

Il Rising Stars Challenge è sempre un vero e proprio salto nel vuoto, come del resto più o meno tutte le partite All-Star da diversi anni a questa parte, ma per chi ambisce a vedere all’opera i migliori talenti emergenti della Lega… Beh, è decisamente lo scenario ideale. In più, da quando è stato cambiato il format a USA contro resto del mondo, la partita sembra sempre avere quel pizzico di pepe in più che non guasta mai. Si spiegano così le dichiarazioni mattinata di Nikola Jokic, così come lo splendido primo periodo di Buddy Hield: il giocatore dei Pelicans è stato il protagonista assoluto della prima frazione insieme a Kristaps Porzingis, con il Team World che ha lasciato all’originario delle Bahamas onori e oneri di mettere su uno show per il pubblico di quella che da quest’anno è casa sua, New Orleans. E’ grazie a lui che la sua squadra si è ritrovata sul +11 all’intervallo dopo una partita fino a quel momento non particolarmente tirata.

Brandon Ingram in azione durante il Rising Stars Challenge

Brandon Ingram in azione durante il Rising Stars Challenge

Nonostante ciò che dice il risultato, anche la ripresa è stata decisamente piacevole: Karl-Anthony Towns e Devin Booker hanno lasciato la scena a un Frank “The Tank” Kaminsky assolutamente on fire da dietro l’arco (9/13 complessivo) che ha trascinati gli statunitensi a un’insperata rimonta, facendo sperare gli americani in una vittoria patriottica dei loro beniamini. Le cose però sono andate diversamente, principalmente perché il Team USA aveva fatto i conti senza l’oste. Un oste che risponde al nome di Jamal Murray. Il rookie dei Denver Nuggets è letteralmente esploso negli ultimi 10′ della sfida mettendo a bersaglio triple a ripetizione (il suo tabellino a fine gara recita 9/14 da dietro l’arco per 36 punti complessivi), uno score che gli è valso con pieno merito il titolo di Most Valuable Player della sfida. L’oro del Colorado luccica eccome, gli occhi di New Orleans e quelli dell’intera Lega da oggi saranno fissi sull’arciere delle Rocky Mountains.

Team World: Murray 36, Hield 28, Porzingis 24, Saric 17, Jokic 12, Exum 11, Sabonis 10. Assist: Murray 11, Jokic 8. Rimbalzi: Jokic 11, Porzingis 10.

Team USA: Kaminsky 33, Towns 24, Simmons 19, Booker 17, Russell 12, Turner 12, Okafor 10. Assist: Booker 6, Brogdon 5. Rimbalzi: Towns 11.



Ventitreenne italoamericano diviso tra Firenze e Los Angeles e visceralmente innamorato della palla a spicchi. Ho sempre pensato che niente sarebbe mai stato come il Mamba, poi è arrivato LaVar Ball.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *