All-Star Saturday: Booker è un cecchino, Dinwiddie non sbaglia nulla e Mitchell vola più in alto di tutti




Anche quest’anno una grossa fetta degli appassionati ha seguito con grande trasporto gli eventi del secondo giorno dell’All-Star Weekend, che costituiscono la componente più giocosa e divertente del fine settimana. Andiamo allora a ripercorrere quanto accaduto stanotte.

TACO BELL SKILLS CHALLENGE – VINCITORE: SPENCER DINWIDDIE

La tradizionale sfida tra i migliori ball-handler della Lega, formulata da qualche anno come una sfida tra lunghi e piccoli, è stato un buon antipasto per ciò che è seguito; a prendersi la vittoria del Taco Bell Skills Challenge è stato (come avevamo previsto) la guardia dei Nets e idolo delle folle Spencer Dinwiddie, che ha battuto in finale il finlandese dei Bulls Lauri Markkanen. Un’altra soddisfazione per il #8, che incornicia una stagione che l’ha visto prendersi un posto di rilievo nella Lega che conta.

JBL THREE-POINT CONTEST – VINCITORE: DEVIN BOOKER

La sfida tra i migliori tiratori da tre punti della NBA è stato un vero e proprio conflitto a fuoco tra due specialisti di lusso: un All-Star come Klay Thompson e uno che All-Star lo diventerò presto come Devin Booker. Alla fine l’ha spuntata il #1 dei Suns, ma la sfida è stata molto serrata, con il favorito della vigilia Thompson che ha cercato in tutti i modi di portarsi a casa il trofeo che anche l’anno scorso gli era sfuggito. I suoi sforzi non sono bastati, e pur avendo tenuto ritmi molto alti (finendo con 25 punti) non è riuscito a tenere il passo di D Book, che ha concluso con un punteggio stratosferico di 28.

VERIZON SLAM DUNK CONTEST – VINCITORE: DONOVAN MITCHELL

Qui, c’è da dirlo, le previsioni le abbiamo sbagliate quasi tutte: avevamo ipotizzato che Larry Nance Jr. avrebbe fatto leva sulla figura del padre e così ha fatto, ma per il resto non ci abbiamo proprio preso: Oladipo, il nostro favorito, è uscito subito e alla fine l’ha spuntata quello che per noi era meno quotato, ossia Donovan Mitchell. Il rookie-meraviglia dei Jazz ha mostrato una quantità di schiacciate incredibili, concludendo con un tributo a Vince Carter con tanto di “It’s over” alla fine. E se continuerà così, probabilmente tra qualche anno lo vedremo sollevare un trofeo di domenica e non più solo di sabato.



Veneziano, classe 1999. Di professione faccio il tifoso dei Timberwolves e della Juventus, nel tempo libero faccio l'hater dei Lakers e sono caporedattore di NbaRevolution. Se qualcuno conosce dei rituali tribali per vincere una Champions o per arrivare ai Playoff, mi contatti al più presto.


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