Brandon Armstrong

Celebrity Game: Brandon Armstrong ruba la scena nei panni di Harden e Curry, West asfaltato





Mescolate una lotta serrata per il titolo di MVP con del falso trash talking, aggiungendo al tutto una manciata di attori, cantanti, star NBA, ex stelle della Lega e giocatrici WNBA e i giochi sono fatti. Il risultato finale sarà esattamente ciò che vi aspettavate: l’annuale Celebrity Game che segna l’inizio del weekend delle stelle.

TEAM WEST – TEAM EAST 59-88

Per aprire la presentazione del Celebrity Game cercando di rendere al meglio lo spirito della competizione, ecco quali erano le scommesse di serata: Brandon Armstrong, noto ai più come BdotAdot5 (nome del suo canale YouTube tramite il quale è diventato famoso grazie alle imitazioni dei giocatori NBA), aveva scommesso con Draymond Green (uno dei coach dell’Ovest) che avrebbe segnato 40 punti, Marc Lasry (proprietario dei Milwaukee Bucks) aveva scommesso con Giannis Antetokounmpo che avrebbe segnato più punti di quanti ne segnerà il greco domenica all’All-Star Game e Mark Cuban (owner dei Dallas Mavericks) ha garantito una doppia doppia insolita: cioè che avrebbe corso dieci volte più altre dieci il campo in su e in giù.

Con queste premesse entriamo in un primo quarto in cui Romeo Miller ha cercato immediatamente di prendere in mano le redini della partita per il Team East, finendo però per tirare male ed essere vittima dello showcase di ball-handling mostrato da un sempre in forma Jason Williams. All’inizio del secondo quarto il già citato “Greek Freak” dei Bucks si è mostrato alla folla con una maglietta celebrativa per il suo capo, Mark Lasry, che recitava un “Moroccan Freak” chiaramente riferito alle origini marocchine del proprietario della franchigia del Wisconsin. La partita di per se è stata invece totalmente senza storia, con Win Butler che ha dominato a rimbalzo, portando avanti suoi con i classici second-chance points che hanno garantito all’East un solido vantaggio di 39-23 all’intervallo.

Il Mannequin Challenge a sorpresa dei giocatori al Celebrity Game

Il Mannequin Challenge a sorpresa dei giocatori al Celebrity Game

Dal secondo tempo ci saremmo aspettati una reazione della squadra guidata da Romeo Miller, ma invece sulle note della notissima canzone dei Black Beatles è partito uno spontaneo Mannequin Challenge tra giocatori in campo e in panchina, che si sono immediatamente fermati per qualche secondo regalando a tutti gli spettatori una scenetta decisamente divertente. L’intervallo ha portato però anche a un cambio maglia di Brandon Armstrong, originariamente sceso in campo con una canotta di Russell Westbrook, prontamente cambiata in una di James Harden, giusto in tempo per la sua imitazione del “Barba” con un terzo tempo in eurostep dalla bellezza di cinque passi in mezzo al clamore dell’arena. Subito dopo la sfida ci ha regalato anche l’attesissimo elbow-pass da parte di “White Chocolate” (seppur non perfetto) mentre Win Butler si è esibito in un 1/2 ai liberi rendendo omaggio all’arcinota tecnica di tiro da sotto: il marchio di fabbrica di Rick Barry.

Con il risultato ormai acquisito, nel quarto quarto Armstrong ha cambiato ancora: tre triple consecutive e un indice puntato verso il cielo: un’imitazione perfetta del due volte MVP Steph Curry che ha portato il Team East su un parziale vantaggio ancor più pesante, 76-49. Il finale di quarto è stato una battaglia per l’MVP, con Win Butler che ha fatto di tutto per guadagnarselo (diciamocelo, lo avrebbe meritato in partenza anche solo per i calzini di Jimi Hendrix) mentre Marc Lasry ha infilato uno splendido and-one dopo un fallo dell’altro attuale proprietario Cuban. Per chiudere la gara non poteva mancare il canestro di un quattordicenne, Jarrius Robertson, sceso in campo per una manciata di secondi che inframezzano la sua lotta con una brutta malattia mentre attende il secondo trapianto di fegato della sua giovane vita: 1/1 al tiro, tanti sorrisi e abbracci… Sicuramente una serata che non dimenticherà presto.

A partita chiusa ecco però la sorpresa della serata: niente MVP in back-to-back per Win Butler (lo aveva vinto l’anno scorso), il titolo di miglior giocatore della notte va ad un Brandon Armstrong da 16 punti e 15 rimbalzi.



Ventitreenne italoamericano diviso tra Firenze e Los Angeles e visceralmente innamorato della palla a spicchi. Ho sempre pensato che niente sarebbe mai stato come il Mamba, poi è arrivato LaVar Ball.


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